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Londra, 27 mar – Il bilancio delle vittime del coronavirus nel Regno Unito oggi è balzato di  a 759 dopo che i funzionari britannici hanno annunciato altre 181 vittime dell’infezione, nel più grande aumento di morti dall’inizio dell’emergenza.

Contagi e vittime

I responsabili della Sanità hanno anche confermato che quasi 15.000 britannici hanno preso il virus, con 2.921 nuovi casi registrati in sole 24 ore. Il salto del 25% in un solo giorno segna un altro record. Il bilancio delle vittime della Gran Bretagna ieri è salito di 113, in quello che è stato ufficialmente il giorno più buio del Regno Unito, fino a oggi.  La Scozia questo pomeriggio ha confermato altre otto morti, il Galles sei e l’Irlanda del Nord tre – il resto è avvenuto in Inghilterra.

Le vere dimensioni del contagio

Scienziati governativi hanno ammesso che probabilmente ci saranno 1.000 pazienti infetti per ogni decesso registrato in Gran Bretagna, il che suggerisce che il vero bilancio è di circa 600.000. Johnson ha affrontato feroci critiche per la sua controversa politica di testare solo i pazienti in ospedale, il che significa che solo una piccola parte dei casi viene individuata, lasciando nel mistero la portata reale dell’epidemia del Regno Unito. Le statistiche mostrano che il Regno Unito sta ancora testando meno di 10.000 persone ogni giorno. Nelle ultime 24 ore sono stati controllati solo 8.911 pazienti, e giovedì sono stati 7.847.

Positivo anche Hancock (Salute)

Dopo Boris Johnson anche il segretario alla salute Matt Hancock ha annunciato di essere positivo al coronavirus; ora in Gran Bretagna si specula su chi altro potrebbe essere infettato tra i membri del governo. Si ritiene che i politici abbiano condotto una serie di incontri faccia a faccia la scorsa settimana. Ma Downing Street insiste sul fatto che non è necessario che altri ministri o funzionari vengano controllati, a meno che non inizino a mostrare i sintomi.

Ilaria Paoletti

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