Berlino, 12 ott – Durante le celebrazioni dell’Oktoberfest di Unterschleißheim, in Baviera, si è verificato l’ennesimo fatto di cronaca il cui esito è tanto grottesco quanto sempre più prevedibile in Europa. Un cittadino tedesco di 42 anni ha colpito con un pugno al volto un immigrato eritreo di 28 anni per difendere la propria figlia, appena ventenne, alla quale l’immigrato ubriaco aveva appena infilato una mano sotto la gonna.

Il fatto è avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria della cittadina, poco a nord di Monaco: quando il padre della ragazza ha visto che sua figlia veniva molestata, ha reagito attaccando l’aggressore. A quel punto, un impiegato della compagnia ferroviaria tedesca Deutsche Bahn, che aveva appena assistito alla scena, ha allertato le forze dell’ordine. Una volta giunta sul posto, la polizia ha verificato lo stato di ubriachezza del molestatore e ha poi deciso di presentare due denunce: una contro l’immigrato eritreo per violenza sessuale e una contro il padre della ragazza per lesioni.


La vicenda ha avuto luogo il 30 settembre, ma il quotidiano bavarese Merkur ha riportato la notizia sul proprio sito online solo martedì scorso: le reazioni di sdegno sotto l’articolo sono state immediate e ovvie, con decine di commenti di cittadini tedeschi che si chiedevano impietriti come un uomo possa venire punito per aver difeso la propria figlia da un’aggressione sessuale.

Petra Wiedmann, portavoce della polizia di Monaco, ha rilasciato una dichiarazione per tentare di placare le polemiche: “Spetta alla magistratura valutare il caso. C’è il sospetto che ci siano stati due crimini, una molestia sessuale e una lesione fisica. La polizia è obbligata per legge a riportarli entrambi”. Ha anche aggiunto il consiglio di ricorrere ad “altre opzioni” se si è vittima di un crimine in stazione: “È auspicabile che ci si rivolga alle forze di sicurezza presenti anche in maniera preventiva, se si verifica qualcosa di sospetto”.

In pratica, potremmo tradurre queste affermazioni in qualcosa del genere: armatevi di poteri precognitivi che vi permettano di sapere quando state per essere vittima di un reato o di una violenza e chiedete aiuto al personale in forze, a qualsiasi ora del giorno e della notte in ogni angolo del territorio, ma mai per nessuna ragione tentate di difendervi con le vostre mani. O mettete in conto che i conti con la “giustizia”, alla fine, li dovrete fare voi.

Alice Battaglia

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3 Commenti

  1. Come sono ridotti male in Germania……….ma dopo decenni di dittatura della sederona anche lo spirito indomito teutonico pare sopito e schiacciato da una giustizia indegna di comprendere la grave situazione in cui versa l’intera europa , a causa di una accoglienza ipocrita e stracciona…….. Ma burocrati comunistoidi e magistrati sinistri stanno lasciando impuniti troppi delinquenti…….. Accusare ,poi ,di lesioni chi si difende da uno stupro o chi interviene in difesa dell’aggredita è pura follia. Ma alla latrina sinistrorsa non pare ci sia fondo.

  2. Tutto questo dovrà portare, fatalmente, a leggi razziali e apharteid, vista la rotale diversità di modi di vedere tra europei e negrume vario assortito… In caso contrario… La nostra dolorosissima, umiliantissima e ingloriosissima estinzione è garantita al limone!!!

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