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Roma, 22 gen – Per le femministe, rappresentare in modo ironico, in uno spot pubblicitario, i “bollenti spiriti” di due ragazzini preadolescenti che fissano un paio di poppe è sessista e oggettifica la donna. La scure censoria delle Torquemada femministe si è abbattuta questa volta su Kfc, la nota catena multinazionale di fast food a base di pollo fritto. Oggetto della diatriba, uno spot per il mercato australiano. L’annuncio è andato in onda in tv ed è stato anche condiviso sul canale YouTube della catena di fast food, dove è ancora presente. 

Il video

Il brevissimo clip mostra una ragazza piuttosto procace e vestita in modo provocante mentre si aggiusta shorts e reggiseno specchiandosi nel finestrino di un auto che lei crede vuota. In realtà nell’auto sono seduti due ragazzini che le stanno fissando il seno a bocca aperta. Tanto è bastato per far andare su tutte le furie il collettivo Collective shout, un gruppo di polizia del pensiero femminista che vigila sulle forme di sessismo e vede simboli fallici anche nelle maniglie delle porte. Cs ha quindi definito l’annuncio “una regressione agli arcaici stereotipi in cui le giovani donne sono oggettivate sessualmente” e “rinforza l’idea che non ci possiamo aspettare nulla di meglio dagli uomini”. Secondo Collective shout rappresentare l’inclinazione degli uomini ad essere naturalmente attratti da un decolleté  è criminale e Kfc va boicottata. Qualcuno provi a spiegare loro che gli stereotipi in pubblicità funzionano perché sono veri…

Le scuse (ma senza togliere il video)

In una breve dichiarazione rilasciata martedì, Kfc ha dichiarato: “Ci scusiamo se qualcuno è stato offeso dal nostro ultimo spot. La nostra intenzione non era quella di stereotipare donne e ragazzi”. Melinda Liszewski, portavoce del Collective Shout, ha affermato che in realtà quelle della multinazionale “sono delle non-scuse” e si aspetta che lo spot venga tolto dalle varie piattaforme. Kfc non ha confermato se smetterà di utilizzare lo spot.

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. Credo che – proseguendo di questo passo – anche quando ci soffieremo il naso per strada qualcuno si sentira’ offeso e scatenera’ l’usuale canea mediatica…
    Non ho piu’ parole e – ad essere sincero – mi sento pure alquanto triste per la piega che stanno prendendo le cose nel mondo (laudator temporis acti?)…
    Grazie per l’attenzione

  2. Ma non è vestita da danzatrice del ventre, sta qua? Quindi c’è anche islamofobbbbia!
    Ma andè a cakèr… Mondo di carogne miserabili.

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