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Washington, 31 lug – In Libia la leadership è italiana. Questo il primo successo che il premier italiano Giuseppe Conte ha incassato nel corso dell’incontro con il presidente americano Donald Trump. Quella di ieri era la prima riunione ufficiale bilaterale tra i due. Italia batte così Francia uno a zero grazie all’assist di Trump, che frena le ambizioni d’Oltralpe che il numero uno dell’Eliseo Emmanuel Macron ha in terra d’Africa.
Conte ha anche incassato gli elogi di Trump sulla gestione dell’immigrazione. “Grazie stai facendo un lavoro fantastico. Sono molto d’accordo con il lavoro che stai facendo sull’immigrazione legale e illegale”, ha detto il presidente americano nel ricevere Conte alla Casa Bianca. Lo ha persino chiamato “il mio nuovo amico Giuseppe Conte”, aggiungendo che l’Europa dovrebbe seguire l’esempio italiano in tema di immigrazione. Per questa stima Trump ha dato il suo sostegno alla creazione di una “cabina di regia permanente” tra Stati Uniti e Italia, da attuarsi attraverso i reciproci ministeri degli Esteri e della Difesa, affinché nel Mediterraneo diventi un posto più sicuro, dove si conduca una vera lotta contro il terrorismo. E in questa cabina di regia l’Italia giocherebbe un ruolo chiave, diventando un punto di riferimento in Eruopa per la questione libica, facendo anche opera di mediazione con gli Usa.
Insomma, il viaggio a Washngton di Conte sembra essere stato un successo diplomatico. Da Palazzo Chigi, infatti, alcune fonti hanno informato che “Il Presidente americano ha dato il suo via libera su tre questioni cruciali poste da Giuseppe Conte” Oltre alla questione del ruolo italiano nella stabilizzazione della Libia, conte ha ottenuto anche l’appoggio americano per la Conferenza sulla Libia che si terrà nel nostro Paese, come annunciato dallo stesso Conte un mese fa al vertice NATO, e che può rappresentare un passaggio cruciale nel processo di messa a punto delle condizioni politiche, legali e di sicurezza indispensabili per lo svolgimento delle prossime elezioni politiche e presidenziali libiche.
Inoltre Trump ha dato il suo ok anche in materia di dazi e scambi commerciali, dando le sue garanzie sul fatto che gli interessi delle aziende italiane non vengano toccati, con particolare riferimento ai prodotti dell’agroalimentare. Per quanto riguarda le relazioni commerciali tra i due Paesi, Trump ha infatti annunciato l’avvio di “un nuovo dialogo strategico tra Italia e Stati Uniti che migliorerà la collaborazione in molti settori”. Tra Italia e Usa “è il momento di espandere il commercio” e “io raccomanderò gli investimenti in Italia, perché è un grande Paese” ha detto il presidente americano.
Anna Pedri
 

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1 commento

  1. Noi siamo nel bene e nel male la chiave di volta per la stabilità del mediterraneo che ovviamente fa gola agli usa e co.
    Infonde fiducia vedere il presidente del consiglio del tuo paese che viene stimato quando va in missione da altri capi di stato sapendo di avere in casa una situazione disastrosa grazie alle politiche dei suoi predecessori in concerto con l’ue.
    Wind of change?

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