Roma, 31 lug – Il caso Daisy Osakue, la campionessa azzurra di origine nigeriana che è stata colpita e ferita a un occhio da un uovo lanciato da una persona a bordo di un’auto in corsa a Moncalieri, crea divisioni all’interno della Lega. Sì, perché il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha condannato l’episodio ma ha detto che è “una sciocchezza parlare di razzismo, è un’invenzione della sinistra”. In effetti anche i Carabinieri avrebbero escluso la matrice razziale. E la stessa Osakue afferma di non volere “giocare la carta razzista o sessista”. Eppure, il governatore del Veneto Luca Zaia si smarca dal Viminale, parlando chiaramente di razzismo: “È stato colpito un immigrato regolare che peraltro corre per il nostro Paese e ha l’unica colpa di avere la pelle di un colore diverso. Piena solidarietà alla donna e all’atleta e un ‘no’ totale al razzismo, agli insulti e ai raid soltanto contro chi ha la pelle nera“.
Dopotutto non è la prima volta, negli ultimi giorni, che Zaia si trova su posizioni diverse da quelle del leader della Lega. Proprio pochi giorni fa aveva criticato il decreto Dignità contro il quale avevano già protestato, con una lettera, 600 imprenditori del Nordest.
Salvini, dal canto suo, ribadisce che non esiste alcun allarme razzismo. A riprova mostra i dati del “mattinale” di polizia in cui vengono evidenziati “95 stranieri arrestati e 414 denunciati negli ultimi tre giorni nel silenzio generale. Ogni aggressione va punita e condannata, sono e sarò sempre a fianco di chi subisce violenza. Di certo l’immigrazione di massa permessa dalla sinistra negli ultimi anni non ha aiutato, per questo sto lavorando per fermare scafisti e clandestini. Emergenza razzismo in Italia? Non diciamo sciocchezze”.
Anche la magistratura appare divisa sulla questione. Francesco Minisci, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, conferma che “valuterà con la massima attenzione fatti per i i quali la legge prevede specifiche aggravanti” connesse all’odio razziale. Ma Antonello Racanelli, di Magistratura indipendente, sostiene che “non esiste un’emergenza razzismo“.
Di tutt’altro avviso, ovviamente, il Partito Democratico, che per oggi ha indetto un presidio antirazzista a Roma a piazza San Silvestro e che sta organizzando una manifestazione per settembre: “Questa spirale è alimentata dalle dichiarazioni del ministro Salvini”. Per il segretario dem Maurizio Martina l’allarme razzismo esiste e “se il governo non riconosce il problema diventa complice”.
Adolfo Spezzaferro

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