Roma, 5 apr – Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea e commissario Ue per il Commercio, Valdis Dombrovskis, ha comunicato al termine dell’Ecofin di oggi a Lussemburgo che non è stato possibile arrivare ad alcun accordo sulla tassazione minima, la minimum tax, alle multinazionali.

Ecofin: niente accordo su minimum tax alle multinazionali

L’ex primo ministro della Lettonia ha affermato che “le discussioni sull’attuazione dell’accordo Ocse sulla tassazione riguardano il secondo pilastro della tassazione globale. Ci dispiace constatare che l’accordo non è stato possibile nell’Ecofin di oggi. Speriamo che questo accordo sarà possibile nel prossimo Ecofin“.

In ogni caso sarebbe un contentino

Già si era parlato del reale peso di questa intesa siglata in una delle sessioni del G20 di Roma dello scorso ottobre. Sottolineando come una imposizione del 15% (sempre se questa venga poi rispettata) a carico delle multinazionali con fatturato superiore ai 750 milioni sia in realtà un contentino che non influisce sul totale delle entrate tributarie. Per non parlare della distorsione della concorrenza che non verrebbe risolta, dal momento che in Italia un lavoratore dipendente pagherebbe sempre di più in proporzione.

La Polonia dice no alla tassazione (non a caso è una dépendance delle multinazionali)

Il Consiglio Economia e finanza, una delle formazioni in cui si riunisce il Consiglio dell’Unione europea composta dai ministri delle Finanze degli Stati membri, ha bloccato comunque questa, seppur come spiegato minima, limitazione. In particolare, la Polonia si è fatta sentire contro questa tassazione. Bisogna infatti ricordare come lo Stato del presidente Duda stia diventando l’epicentro del cloud in Europa per multinazionali e corporation straniere (Google su tutte).

Ancora una volta si vede come l’Ue e tutte le sue istituzioni democratiche non siano in grado di garantire una difesa del continente dalle ingerenze globaliste e del neoliberismo più sfrenato. Non riuscendo a dare all’Europa un sentiero comune da percorrere, un destino di civiltà ai popoli di questa terra sempre più martoriata, debole e divisa. In primis proprio dalle scelte di Bruxelles e di tutti i suoi burocrati antieuropei.

Andrea Grieco

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

Commenta