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Londra, 23 set – Il colosso dei viaggi britannico, Thomas Cook, ha dichiarato bancarotta in seguito al fallimento delle trattative per un salvataggio che riuscisse ad evitare il fallimento (sarebbero serviti 200 milioni di sterline). E’ scattata quindi quella che i media britannici hanno definito “la maggiore operazione di rimpatrio mai fatta in tempo di pace“. Il tour operator, attraverso una nota, ha interrotto a sorpresa con effetto immediato tutte le transazioni e mettendo così a rischio migliaia di vacanzieri. “Tutte le prenotazioni, inclusi voli e villeggiature, sono state cancellate”, ha fatto immediatamente sapere l’autorità per l’aviazione civile del Regno Unito. Secondo quanto riporta la Bbc, sono circa 600mila i clienti interessati, di cui 160mila solo in Gran Bretagna. A rischio anche 22mila posti di lavoro in tutto il mondo, di cui 9mila nel Regno Unito.

Al via il ponte aereo per rimpatriare i turisti

Al via il ponte aereo organizzato dal governo britannico e dalla Civil Aviation Authority (Caa) per rimpatriare i turisti bloccati all’estero, inclusi 16mila il cui rientro nel Regno era previsto per oggi. Il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, ha detto che sono pronti 45 aerei charter per sostituire la flotta Thomas Cook e la Caa prevede per stasera il rimpatrio di almeno 14mila persone.

Deluso il gruppo cinese Fosun che controlla l’azienda

L’annuncio della liquidazione è arrivato dopo l’incontro di ieri tra la società, i principali azionisti e i creditori, che hanno cercato fino all’ultimo i fondi necessari per evitare la chiusura dell’azienda con 178 anni di storia alle spalle. Il gruppo cinese Fosun Tourism Group, che controlla Thomas Cook, si è detto deluso della decisione di procedere alla liquidazione dopo aver proposto un piano da 1,1 miliardi di sterline che prevedeva, fra l’altro, la conversione del debito da 2 miliardi in azioni e il passaggio del controllo delle linea area ai creditori. Un progetto che non si è concretizzato per i timori che la situazione fosse oramai compromessa nei confronti della clientela che ha cancellato in massa le prenotazioni già effettuate.

Thomas Cook è nata nel 1841 per trasportare passeggeri coi treni nelle principali città britanniche. Poi si è organizzata per gestire i viaggi all’estero, diventando la prima agenzia dei turisti britannici in Europa nel 1855, negli Usa nel 1866, subito dopo la fine della guerra civile americana e nel resto del mondo 1872.

Ludovica Colli

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