Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 23 set – La transumanza in Parlamento è appena iniziata. Dopo i recenti cambi di casacca – con la nascita del gruppo di Italia Viva di Matteo Renzi (al Senato insieme al Partito Socialista Italiano) e con i parlamentari di Cambiamo! di Giovanni Toti confluiti nel Misto, ora è la volta di un prodiano di ferro, che a Montecitorio va a dare man forte al Partito Democratico (e al governo giallofucsia). Si tratta di Serse Soverini, che quindi lascia il gruppo Misto. Nel 2018 era stato eletto alla Camera nel collegio di Imola in quota “Area Civica” e all’interno della coalizione di centrosinistra. Soverini si è anche dimesso dalla carica di coordinatore regionale di “Italia in Comune“, il movimento guidato dal sindaco di Parma, Federico Pizzarotti.

Sangue di Enea Ritter

“Ho seguito la linea di chi mi ha votato”

“Ho seguito la linea di chi mi ha votato”, spiega Soverini, ricordando che “40 dei 45mila voti che ho ricevuto provengono dal Pd e per questo mi è sembrato giusto rispettare il mandato degli elettori”. La scelta arriva “in un momento in cui dovevo decidere, dato che il centrosinistra che rappresentavo al momento del voto si è sciolto completamente“. Una scelta (un po’ tardiva quanto meno) sicuramente gradita ai giallofucsia (anche se preferirebbero transumanze in loro favore al Senato, dove se le truppe cammellate di Renzi negano la fiducia il governo cade). Soverini, che fu autista del pullman di Romano Prodi nel 1995 e poi suo assistente, vede ora nel Pd “un profilo più inclusivo” grazie alla linea del nuovo segretario. In particolare, “negli ultimi tempi, soprattutto in questo ultimo mese, c’è qualcosa di diverso con Zingaretti”, sostiene l’ex “Insieme”, sperando che si possano “raccogliere tutte le culture del centrosinistra in un unico soggetto politico”. Tutto fa brodo (giallofucsia), d’altronde.

Black Brain

Adolfo Spezzaferro

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta