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Roma, 3 mag – “Amici miei cinesi, come posso metterla educatamente? Fatemici pensare… Ecco… levatevi dal ca**o”. Così via Twitter il ministro degli Esteri delle Filippine, Teodoro Locsin, si è rivolto “educatamente” agli “amici cinesi”. Un messaggio piuttosto duro, oltreché destinato a lasciare pesanti strascichi diplomatici tra due nazioni già alle prese con un lungo braccio di ferro che rischia di innescare un vero e proprio conflitto. Non è la prima volta che Locsin se ne esce con commenti piuttosto bruschi, è anzi celebre per frasi al fulmicotone sulla falsa riga del presidente filippo Rodrigo Duterte.

Lo scontro in mare aperto tra Filippine e Cina 

Ma come mai se la prende così con la Cina? Il governo di Manila da marzo protesta per la presenza di centinaia di pescherecci di Pechino nelle acque dell’atollo di Whitsun Reef, nel Mar Cinese Meridionale. Una presenza che per le autorità di Manila è del tutto illegale, perché all’interno della Zona Economica Esclusiva (Zee) delle Filippine. In una dichiarazione di lunedì, il ministero degli Esteri filippino ha accusato la guardia costiera cinese di “pedinamento, blocco, manovre pericolose e attacchi radio alla guardia costiera filippina”.

Al contrario la Cina rivendica la propria sovranità sulla gran parte del Mar Cinese Meridionale, chiedendo alle Filippine di interrompere questo “clamore irragionevole” generato attorno alla questione delle imbarcazioni. Secondo Pechino questa zona di mare fa parte infatti delle acque territoriali cinesi in base a una mappa pubblicata nel 1947 e poi aggiornata nel 1953. Impugnando quella mappa la Cina ha costruito, negli anni, diverse isole artificiali e postazioni militari in più punti, scatenando la reazione di vari Paesi del Sudest asiatico.

Sì perché Whitsun Reef fa parte delle Isole Spratly, contese da Vietnam, Filippine, Malesia, Taiwan, Cina e Brunei. Ma la situazione, se vogliamo, è ancora più ingarbugliata. Perché nel Mar Cinese Meridionale sono presenti anche navi da guerra statunitensi. Gli Usa si oppongono alle rivendicazioni cinesi e lo scorso 4 aprile hanno inviato un gruppo d’attacco della portaerei Theodore Roosevelt.

Eugenio Palazzini

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1 commento

  1. non mi sembra molto diplomatico.
    ma ad onor del vero,
    NON ho mai sentito un politico parlare con tanta chiarezza.
    e mi sta molto più simpatico dei nostri….

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