Parigi, 19 apr – Popolarità in ascesa per Emmanuel Macron. L’indice di gradimento del presidente francese infatti è cresciuto di tre punti percentuali in aprile, con punte nei giorni successivi al disastroso rogo che ha devastato la cattedrale di Notre Dame a Parigi. Un sondaggio Bva ha rivelato che tre francesi su dieci hanno giudicato positivo e “all’altezza del suo ruolo istituzionale” il discorso del presidente all’indomani dell’incendio. Un balzo in avanti rispetto ai mesi scorsi quando la gestione ben poco umanitaria delle proteste dei gilet gialli lo avevano fatto sprofondare ben sotto i trenta punti percentuali. 

“Siamo un popolo di costruttori, ricostruiremo la cattedrale entro cinque anni e sarà anche più bella”. L’inquilino del’Eliseo ha assicurato ai cittadini che la chiesa sarà ricostruita, ma ha anche chiesto loro di “non avere fretta”. “Spetta a noi assicurare la continuità di questo simbolo della nazione, questa la nostra responsabilità oggi, dobbiamo agire collettivamente in modo tale che la politica faccia la differenza”, ha spiegato. “Dobbiamo usare la catastrofe come occasione per unirci“. Ai francesi è evidentemente piaciuto questo intervento sulla ricostruzione della cattedrale come simbolo di una rinascita della nazione, negli ultimi tempi solcata da contrasti sociali violentissimi. Tuttavia, il 67% dei francesi continua ad avere una cattiva opinione del proprio presidente, sempre secondo lo stesso sondaggio. E a proposito di Notre-Dame, per otto francesi su dieci il rogo della cattedrale ha fortemente scosso la loro emotività.

Cristina Gauri

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