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Francia, prete ucciso da rifugiato che diede fuoco alla cattedrale di Nantes

by Eugenio Palazzini
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Francia prete Nantes

Roma, 9 ago – Un prete è stato ucciso a Saint-Laurent-sur-Sèvre, in Vandea, nell’ovest della Francia. Il corpo ormai senza vita del sacerdote, il 60enne Olivier Maire, è stato rinvenuto questa mattina, come riferito da diocesi e gendarmeria di Mortagne-sur-Sèvre. Il settimanale Valeurs Actuelles riferisce che ad uccidere il prete è stato il 40enne rifugiato ruandese Emmanuel Abayisenga, lo stesso uomo che un anno fa diede fuoco alla cattedrale di Nantes.

Francia, il rifugiato che diede fuoco alla cattedrale di Nantes doveva essere espulso

L’immigrato africano avrebbe dunque ucciso il sacerdote che l’aveva accolto nella sua comunità. Il ruandese, tra l’altro, era stato messo sotto controllo giudiziario nell’ambito dell’inchiesta sull’incendio alla cattedrale. “Un uomo si è presentato in mattinata alla gendarmeria di Mortagne-sur-Sèvre dicendo di aver ucciso un religioso”, dice all’Afp una fonte di polizia. Il ministro dell’Interno francese, Gérard Darmanin, ha scritto su Twitter che si sta recando sul luogo dove è stato ucciso il sacerdote.

Il settimanale Valeurs Actuelles fa inoltre presente che il rifugiato ruandese, arrivato in Francia nel 2012, aveva ricevuto l’ordine di lasciare il territorio transalpino nel 2019. L’immigrato, lo scorso anno volontario della diocesi di Nantes, fu arrestato a seguito dell’incendio della cattedrale cittadina e rilasciato il giorno successivo. Per poi essere nuovamente posto in custodia di polizia qualche giorno dopo. Si dichiarò dichiarato responsabile del rogo che provocò peraltro la distruzione dell’antichissimo organo custodito nella chiesa. Disse di aver appiccato l’incendio in tre luoghi separati dell’edificio religioso.

Leggi anche: Cattedrale di Nantes, l’immigrato ruandese ha confessato: “Ho appiccato io il fuoco”

Le Pen attacca: “Fallimento dello Stato, Darmanin fai il tuo lavoro”

Marine Le Pen nel frattempo incalza su Twitter: “In Francia, quindi, si può essere irregolari, bruciare la cattedrale di #Nantes, non essere mai espulsi, e poi uccidere un prete. Quello che sta accadendo nel nostro Paese è di una gravità senza precedenti: è il completo fallimento dello Stato e di Gérard Darmanin (il ministro dell’Interno, ndr)”. Quest’ultimo ha poi tentato un’improbabile replica: “Al tempo non potevamo espellerlo…”. Ma Le Pen attacca di nuovo: “Certo che potevate, potevate dal 2019. Fai il tuo lavoro!”.

Eugenio Palazzini

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4 comments

fabio crociato 9 Agosto 2021 - 5:18

Avessimo la forza, l’ intelligenza, il cuore e lo spirito di ripartire dalla Vandea… ma troppi comunisti francesi, traditori, si sono prostituiti al gran capitale finanziario, ben più di quelli italiani.

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Sergio Pacillo 9 Agosto 2021 - 6:32

In compenso, viene richiesto il green pass, per circolare liberamente,

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Henry D. 9 Agosto 2021 - 8:28

Il clandestino criminale calorosamente accolto in Vaticano da ‘Papa Francesco’, in una photo orgogliosamente pubblicata lo scorso mese dal quotidiano cattolico La Croix (equivalente francese di Avvenire) per illustrare la ‘misericordia della Chiesa’ per i fratelli migranti. Non è un fake!
https://www.fdesouche.com/wp-content/uploads/2021/08/Emmanuel-Abayisengadu-jubile-personnes-socialement-exclues_0-1024×682.jpg

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Apocalypse now 9 Agosto 2021 - 9:27

Un putrido prete accoglione in meno. Se facessero così con tutti i buonisti/e immigrofili parte dei nostri problemi sarebbero finiti da tempo

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