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Toronto, 24 apr – Attacco a Toronto durante il G7. Uno studente armeno alla guida di un furgone ha fatto strage di passanti su di un marciapiede. Dieci morti e quindici feriti, di cui quattro in condizioni gravi è il bilancio dell’attacco terroristico.
Il conducente-killer è stato arrestato ed identificato: si tratta di Alek Minassian, 25 anni, cittadino canadese di origini armene. Alle 13.30 ora locale (le 19.30 in Italia), alla guida di un furgone bianco preso a noleggio, per due chilometri, lanciato a 70 chilometri orari sul marciapiede della via più famosa della città – Yonge Street – lo studente ha falciato i passanti in un “attacco deliberato“, come spiegano gli investigatori. Una trentina di chilometri più in là erano riuniti i ministri del G7. Tra questi erano presenti anche gli italiani Angelino Alfano e Marco Minniti.
Subito dopo la strage, Minassian ha abbandonato il veicolo ed è fuggito, ma è stato catturato dalla polizia che nel frattempo aveva isolato l’area e chiuso le stazioni della metropolitana. Alcune delle vittime non sono ancora state identificate. “Uccidimi!“, avrebbe detto il terrorista quando è stato braccato dalle forze dell’ordine canadesi. “Sparami in testa!“, ha continuato a urlare, quando era ormai in trappola, puntando un oggetto non ben definito contro gli agenti come se fosse un’arma. Poco dopo è stato ammanettato e portato via.
Residente a Richmond Hill, una località dell’Ontario a mezz’ora di macchina da Toronto, Minassian sarebbe uno studente universitario iscritto al Seneca College, un ateneo specializzato soprattutto in arti applicate, design e tecnologie, e dove l’attentatore pare studiasse informatica. Fonti rivelano una scoperta che sarebbe stata fatta dagli investigatori ma non ancora confermata: il giovane avrebbe fatto numerose ricerche sul web per avere più informazioni possibili sulla strage del 2014 di Isla Vista, in California, quando un ragazzo di 22 anni investì e uccise 6 persone e ne ferì altre 14 nei pressi del campus di Santa Barbara.

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