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Roma, 24 nov – Dichotomie. Ovvero dicotomia, nella lingua teutonica: è questo, forse, il termine che ben riassume l’ultimo provvedimento legislativo sulla parità di genere appena approvato in Germania. Il governo Merkel introdurrà una quota rosa del 30% obbligatoria per i consigli di amministrazione di società tedesche quotate in borsa. L’intesa, raggiunta lo scorso fine settimana tra i cristiano-democratici e i socialisti dell’SPD, prevede che i consigli di amministrazione con più di tre membri debbano includere almeno una donna.



Un errore evidente

Perché definirla una dicotomia? Poiché essendo un concetto scindibile in due categorie opposte presta il fianco ad una interpretazione non univoca. Ostentato dai suoi sostenitori come salvifica norma a tutela della parità dei sessi, la legge sulle quota rosa risulta essere più un boomerang facilmente utilizzabile dai suoi detrattori. Varare un provvedimento del genere significa comunicare che il genere femminile sia una “minoranza” (l’ennesima) da tutelare nei confronti di una società maschilista, o presunta tale. Quasi come se le donne fossero delle persone con disabilità cui riservare una corsia preferenziale. Non è forse proprio questo un messaggio classista?

Sarebbe ben più apprezzabile, invece, esaltare un altro tipo di messaggio, in nome di una vera parità di genere tra uomo e donna: il merito. Ossia, promuovere l’ascesa di un lavoratore basandosi sull’effettivo merito dimostrato sul campo, sulle competenze maturate, misurando così la sua capacità di poter contribuire ai processi aziendali indipendentemente dal genere sessuale di appartenenza. In parole povere, è necessario che i migliori arrivino al vertice senza aiutino. Un cda composto da soli uomini o sole donne è un dato nei confronti del quale un governo non dovrebbe legiferare interferendo ingiustificatamente nelle dinamiche di un impresa privata.

Lorenzo Leoncini



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6 Commenti

  1. povere,povere donne….
    che pena,mi fanno:
    portate in braccio tutta la vita,
    divengono quasi sempre delle povere cose…
    solo raramente in grado di alzarsi in piedi,
    per camminare da sole.
    ….
    comunque,che ci vogliamo fare?
    il grado di civiltà di un paese si vede ANCHE nella gentilezza con cui esso sostiene
    gli sfortunati:
    ed è evidente che nonostante le loro continue dichiarazioni di portentose gesta,
    molte donne restano oggettivamente delle povere,sfortunate figlie di un dio minore:
    visto che anche da abbondantemente adulte
    non sono in grado di lavorare onestamente per far carriera,salendo la scala sociale con le proprie forze.

    quindi bisogna SEMPRE concedere loro la pietà della quota rosa.
    …..
    e magari già che ci siamo,anche una fornitura di pannolini a vita:
    visto che di crescere come persone,e guadagnarsi la pagnotta come
    noi uomini siamo chiamati a fare DA SEMPRE…
    non ne vogliono sapere.

  2. Pura e semplice discriminazione meritocratica. Iniettano, iniettano forzatamente di tutto e il paziente mondo sta sempre più male.

  3. cosaaaa???? pure quando sono le donne ad avere privilegi si lamentano di non essere valorizzate!!!! no in questo modo sono troppo valorizzare….sono gli uomini a non essere per niente valorizzati le donne sono troppo valorizzate…..basta con questa ipocrisia no si a altro che parlare sempre e solo di donne e di valorizzazione del genere femminile…è ora di finirla è ora di iniziare a valorizzare l-uomo che maltrattato all-inverosimile da una società androfoba che non fa a altro che denigrarlo e massacrarlo, non raccontando neanche le tante violenze subite dagli uomini commesse dalle donne…è una vergogna totale….

  4. cosaaaa???? pure quando sono le donne ad avere privilegi si lamentano di non essere valorizzate!!! no in questo modo sono troppo valorizzare….sono gli uomini a non essere per niente valorizzati le donne sono troppo valorizzate….basta con questa ipocrisia non si fa altro che parlare sempre e solo di donne e di valorizzazione del genere femminile…è ora di finirla è ora di iniziare a valorizzare l’uomo che maltrattato all’inverosimile da una società androfoba che non fa a altro che denigrarlo e massacrarlo, non raccontando neanche le tante violenze subite dagli uomini commesse dalle donne…è una vergogna totale….

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