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Roma, 21 set – In Giappone sposarsi prima di aver varcato la soglia dei 40 anni non è mai stato così conveniente. Per le giovani coppie che decideranno di convolare a nozze, il nuovo governo nipponico appena insediatosi ha infatti previsto un bonus speciale: 600mila yen, pari a 4.850 euro, erogati agli sposi under 40 che hanno un reddito annuo combinato non superiore ai 5,4 milioni di yen (43mila euro circa). La misura è pensata ad hoc per aumentare il tasso di natalità, che in Giappone da anni è drammaticamente basso. Viceversa, stando all’ultimo report dell’Organizzazione mondiale della sanità, il Giappone è la nazione con la più alta aspettativa di vita al mondo (si conferma in cima alla classifica da anni): 83,7 per gli uomini e 86,8 per le donne.

La nazione più anziana del mondo

Il ministero nipponico degli Affari interni e delle comunicazioni ha diffuso proprio oggi, in occasione della festa nazionale dedicata alle persone anziane, il numero di cittadini di età pari o superiori ai 65 anni: sono in tutto 36,17 milioni. E’ un numero record e in costante aumento, rispetto allo scorso anno di 300mila unità. Ciò significa che gli anziani in Giappone rappresentano il 28,7% della popolazione, percentuale decisamente impressionante se consideriamo che nella seconda nazione più anziana al mondo (l’Italia) sono pari al 23,3% degli abitanti e nella terza (il Portogallo) al 22,8%. L’osservato speciale del governo di Tokyo è però l’incremento costante degli over 65, visto che il National Institute of Population and Social Security Research prevede che entro il 2040 saranno addirittura il 35,3% della popolazione.

La svolta di Suga

E’ quindi sempre più evidente che il Giappone necessiti di più figli, così il neo premier Yoshihide Suga ha deciso di aiutare economicamente le giovani coppie, con lo Stato che finanzierà i due terzi del bonus, mentre il resto verrà messo a disposizione dalle municipalità. Il Sol Levante ha insomma deciso di darsi alla battaglia demografica, per evitare ovviamente anche un tracollo economico. D’altronde, in base all’ultimo censimento effettuato, le nascite nel Paese hanno centrato un ben poco rassicurante minimo storico: 865mila. Una delle principali cause dei pochi matrimoni viene identificata dai giovani nipponici nella mancanza di fondi sufficienti a garantire un adeguato standard di vita ai figli. Serve quindi un sostegno concreto alla natalità ed è proprio questo che ha deciso di mettere in campo il governo di Suga.

Eugenio Palazzini

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