Parigi, 15 dic – Un imponente schieramento di forze dell’ordine di fronte ad una manifestazione di lunga data che sembra però calare in intensità. E’ l’«atto quinto» e forse finale della protesta dei Gilet Gialli, che si sono ritrovati anche oggi nella capitale francese per l’ennesima tappa della protesta contro Macron e le politiche del suo governo.

La partecipazione ai cortei si è rivelata molto più scarsa rispetto a quanto visto in passato. Le condizioni metereologiche – è caduto anche del nevischio in mattinata – e i numerosi blocchi di polizia all’ingresso di Parigi, che limitavano fortemente l’accesso in città specialmente ai manifestanti della provincia e agli autostraportatori, non hanno aiutato. Non è da escludere che anche l’attentato di Strasburgo abbia fatto la sua parte, canalizzando l’attenzione dei francesi su altre tematiche.

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Se la settimana scorsa si erano registrati centinaia di arresti, i fermi di oggi si contano sulle dita di una mano. Qualche momento di tensione sugli Champs-Elysées, con la polizia che ha effettuato alcune cariche di alleggerimento. Nulla tuttavia in confronto alle tensioni che si erano registrate sette giorni fa. Tanto che i negozi parigini sono rimasti aperti, così come i musei e i siti turistici più importanti.

Nicola Mattei

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