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Bruxelles, 29 giu – Se già con il passare delle ore i toni trionfalistici utilizzati da Conte alla fine del vertice Ue sull’immigrazione si sono via via smorzati (da “sono soddisfatto” a “poteva andare meglio”), ci pensa il solito Emmanuel Macron a raffreddare definitivamente gli entusiasmi dell’esecutivo giallo verde: “L’accordo sui migranti raggiunto nella notte tra i Paesi Ue coniuga responsabilità e solidarietà”, spiega il presidente francese, sottolineando però che questa responsabilità è “dei Paesi di primo arrivo”, specificando che ovviamente “la Francia non è un paese di primo arrivo”. Macron accetta la “mutualizzazione dell’organizzazione e i finanziamenti europei” ma sui centri di accoglienza ribadisce che “nella Ue sono su base volontaria, vanno fatti nei paesi di primo ingresso, sta a loro dire se si candidano ad aprirli“. Insomma parole che trasformano l’accordo sottoscritto in nottata in un quasi nulla di fatto.
Nonostante l”Italia abbia recitato un ruolo da protagonista in questo vertice infatti, alzando la voce e mettendo un veto, alla fine ha ottenuto solo alcune promesse e riconoscimenti in linea di principio, che vengono tra l’altro anche messi in discussione a poche ore di distanza da Macron. Il riconoscimento degli sbarchi come problema europeo e non solo italiano, l’impegno per le Ong a rispettare la legge, il rifinanziamento del fondo per l’Africa e un generico impegno al controllo delle frontiere esterne, quanto “ottenuto” dall’Italia.
Nessuna redistribuzione obbligatoria degli immigrati dunque, ma “hotspot su base volontaria” per i rifugiati. Fuffa, come ha dimostrato Macron con le dichiarazioni in cui ha smentito Conte, visto che alla fine questi centri di accoglienza saranno obbligati a farli solo l’Italia, la Spagna e Malta, mentre la Francia e gli altri paesi di arrivo secondario di costruire questi centri proprio non ne hanno idea e non ritengono loro “responsabilità”. Alla faccia delle dichiarazioni di intenti sulla solidarietà europea.
Davide Romano

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7 Commenti

  1. ah,la mettono così?
    non c’è problema…
    da oggi in avanti,porti chiusi sine die:
    saran problemi altrui.
    e già che ci siamo,via i contributi per l’europa:
    se non vogliono aiutarci,allora non meritano
    i nostri soldi..
    e si arrangeranno loro a pagare la turchia per l’immigrazione via terra,e a risolversi i loro problemi:
    e se osano dire qualcosa,
    gli si replica:
    che volete?
    avete detto che dobbiamo arrangiarci,no?
    bene,lo stiamo facendo.
    non vi va bene?
    provvedete voi a loro:
    specialmente voi francesi,che avete causato questa bolgia distruggendo la libia e assassinando gheddafi.
    troppo comodo fare gli umanitari con il sedere altrui…
    hai capito,macrò?

  2. Bisogna sfruttare questo tema dell’immigrazione per inasprire i rapporti tra la Merkel e Seehofer e far cadere il Governo Tedesco.
    Poco c’è mancato che ciò accadesse a causa della ONG Lifeline che, se non fosse approdata a Malta, probabilmente si sarebbe diretta in Germania.
    Probabilmente, Malta ha deciso alla fine di aprire il porto proprio su ordine della Merkel, che ha voluto così evitare uno scontro con Seehofer (che non vuole gli immigrati).
    Salvini, costringi la Merkel ad esternare chiaramente la sua posizione sui clandestini (che sappiamo qual’è).
    Seehofer farà il resto.

  3. Non si capisce perchè gli hotspot non si possano fare in Nord Africa ossia in Libia, Tunisia, Marocco e magari anche Nigeria, perchè no?
    Risposta:
    Vladimir Chizov, ambasciatore russo presso l’UE:”la crisi dei migranti è una bomba ad orologeria per l’UE. Distruggerà gli standard di vita dell’Europa, ma non l’UE.”
    Praticamente, i migranti servono a questo, cancellare l’Europa per salvare l’UE e la Francia e la Germania sono i capofila in questa direzione!!
    L’Italia con questo nuovo governo M5S-Lega che in teoria dovrebbe essere un pò sanamente sovranista ha fatto finta di alzare la testa ma invece finora sostanzialmente si è accodata!!
    Vergognoso!!
    Saluti.
    Fabrice

  4. Ma Salvini non era quello che diceva più e più volte che sull’immigrazione bisogna assolutamente fare come l’Australia?
    Ecco come funziona per davvero in Australia:
    http://www.analisidifesa.it/2018/06/no-way-il-modello-vincente-australiano-contro-limmigrazione-illegale/
    Come mai non l’ha proposto in sede europea come conditio sine qua non?
    Il M5S non era d’accordo e quindi non lo poteva proporre in sede europea?
    E se il M5S non era d’accordo e se lo stesso M5S non è neanche d’accordo sul’introduzione della moneta fiscale come fondamentale passaggio intermedio per uscire dall’euro e allora la Lega di Salvini che ci sta a fare con quelli del M5S al governo?
    Per ammministrare l’ordinario convinti che limitandosi a questo e continuando a fare propaganda comunque i loro voti cresceranno di molto?
    Se è così si sono fatti male i conti perchè nelle ultime elezioni politiche il partito che ha preso più voti è quello dell’astensionismo!!!!
    Saluti.
    Fabrice

  5. Il volto élitario del populismo
    Non è un’élite da salotto, da club del golf, da circolo della caccia, non è un’élite ripiegata su sé stessa, ma quella populista è pur sempre un’élite che ha usato il populismo come strategia di conquista del potere per ribaltare l’élite precedente o per farsi assimilare da questa. Con il passaggio da movimento a regime, il populismo sta già cominciando a perdere la sua carica eversiva.
    http://www.lintellettualedissidente.it/inattuali/il-volto-elitario-del-populismo/
    Da notare il passaggio finale davvero significativo:
    A chi guarda l’attuale governo – a questo ibrido concentrato di socio-securitarismo, liberista in economia e conservatore nel costume, euroscettico senza essere sovranista, russofilo ma atlantista – con ottimismo, con la convinzione che abbia vinto il popolo, chi pensa a un governo del cambiamento, a tutti costoro consigliamo di rileggere Pareto, ma anche Tomasi di Lampedusa.
    «Illusione è il credere che di fronte alla classe dominante stia, al presente, il popolo; sta, ed è cosa ben diversa, una nuova e futura aristocrazia, che si appoggia sul popolo». Vilfredo Pareto
    Saluti.
    Fabrice

  6. Bisogna sfruttare questo tema dell’immigrazione per inasprire i rapporti tra la Merkel e Seehofer e far cadere il Governo Tedesco.
    Poco c’è mancato con la ONG Lifeline, che se non fosse approdata a Malta, probabilmente si sarebbe diretta in Germania.
    Probabilmente, Malta ha deciso di aprire il porto proprio su ordine della Merkel, per evitare uno scontro con Seehofer che non vuole gli immigrati.
    Salvini, costringi la Merkel ad esternare chiaramente la sua posizione sui migranti (che sappiamo qual’è).
    Seehofer farà il resto.

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