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CgtLtbSUgAAG8XQ-kxRF-U10701194659075DGI-1024x576@LaStampa.itDamasco, 23 apr – L’Isis avrebbe abbattuto un caccia delle forze fedeli ad Assad e catturato il suo pilota. Lo ha annunciato Aamaq, l’agenzia stampa dell’Isis. L’aereo, un Mig 23 dell’aviazione siriana, sarebbe stato abbattuto a Nord di Damasco. Alcune foto mostrano i resti del jet, con i miliziani che camminano su alcune parti dell’aereo. Il pilota si chiamerebbe Azzam Eid e sarebbe stato catturato nei pressi del luogo dove è caduto il Mig. Nonostante il lancio con il paracadute non è riuscito ad evitare la cattura e ora potrebbe andare incontro ad una sorte terribile, simile a quella del pilota giordano bruciato vivo dentro una gabbia più di un anno fa. Immagini che vennero viste in tutto il mondo grazie alla macchina di propaganda dell’Isis.



Tuttavia ancora non arrivano conferme da parte del governo di Damasco. Resta dunque il dubbio rispetto alle reali cause dell’abbattimento del jet, che si tratti di un guasto tecnico o se davvero come afferma il Califfato sia stato colpito con un missile anti aereo di fabbricazione cinese, in grado di abbattere un jet fino a 3,5 km di quota. Come lo Stato Islamico sia venuto in possesso dei missili anti aereo cinesi resta un mistero, anche se l’abbattimento di un altro aereo, questa volta un Su 22, da parte dei ribelli “moderati” fornisce più di un indizio.

I ribelli “moderati” da tempo sono in possesso di un buon numero di missili anti aereo cinesi. Ormai la storia del fronte moderato anti Assad non regge più ed appare chiaro a tutti che l’opposizione militare al legittimo governo siriano è guidata esclusivamente da formazioni jihadiste, non così diverse dai tagliagole dell’Isis.

Davide Romano

 



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