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Roma, 5 gen – “Perché Donald Trump non viene bannato da Twitter?”. La sinistra mediatica americana si interroga e in preda a un eccesso di democratico rispetto per l’avversario, chiede la rimozione della pagina del presidente Usa. New York Times e Washington Post, due tra i principali quotidiani statunitensi, hanno sottoposto lo stesso quesito. Poi rilanciato anche dal canadese Globe and Mail.
Nello specifico, il Washington Post si chiede “perché Twitter non ha agito contro Trump rimuovendo i suoi tweet” giudicati dal prestigioso giornale degli States contrari alle regole del social network perché “carichi di odio e minacce”. Secondo il New York Times inoltre, Twitter ha promesso di fare più attenzione ai cinguettii che inneggiano alla violenza con minacce dirette o indirette. Di conseguenza, per il quotidiano statunitense, avrebbe già dovuto provvedere a censurare Trump. Insomma per la stampa progressista americana, il presidente repubblicano non va soltanto attaccato sistematicamente per il suo operato, cosa senz’altro legittima non fosse quasi sempre animata da un massacro politico a prescindere dal demerito.
Trump va proprio totalmente censurato anche sui social network, non ha diritto a esprimere la sua opinione su internet perché sempre e comunque dannosa e violenta. Qualunque cosa si pensi del presidente in carica americano, e noi di certo non passiamo il tempo a lodarne le prese di posizione, gli atteggiamenti fuori luogo e la politica estera fallimentare, i suoi detrattori riescono inevitabilmente a farlo sembrare meglio di loro. Non a caso qualcuno ha deciso di votarlo.
 

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2 Commenti

  1. Peggio delle zecche rosse e infami italiane ci sono solo quelle statunitensi,dopo otto anni di obama siamo al delirio sinistro totale……si prendano la ragione e si gettino nel dirupo.

  2. Non succede perche i sui tweet infiammano twitter e senza i quali questo social sarebbe gia fallito. Saluti

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