Roma, 13 ott — No ai libri a tema Lgbt nelle scuole elementari e medie, no all’indottrinamento gender dei bambini: a gridarlo sono centinaia di manifestanti di origine araba o arabo-americana e di religione musulmana del distretto scolastico di Dearborn, il terzo più grande del Michigan. Nella cittadina americana popolata per il 47% da cittadini di fede islamica è in atto una vera e propria rivolta contro l’introduzione di libri di testo a contenuto sessualmente esplicito e ad argomento Lgbt.

Libri Lgbt per bambini, la comunità islamica dice no

Una massiccia presenza della polizia non è riuscita a impedire che l’incontro tra la dirigenza scolastica e la cittadinanza, previsto per lunedì sera, precipitasse nel caos, con decine e decine di genitori imbufaliti al grido di «lasciate stare i nostri bambini» sovrastare i pochi insegnanti e alcuni attivisti Lgbt presenti per sostenere la «cultura dell’inclusione» sulla pelle dei bambini. Moltissimi i cartelli sorretti dai manifestanti, vergati in arabo e americano, recanti le scritte «Tenetevi per voi i vostri libri porno», «Omosessualità, grande peccato» e «Se la democrazia conta, noi siamo la maggioranza».

Anche l’Imam esorta a ribellarsi

Per settimane, i leader musulmani e gli attivisti della comunità islamica avevano esortato la cittadinanza a partecipare all’incontro per esprimere la propria opposizione all’introduzione di libri e materiali «educativi» ad argomento Lgbt e gender. A questo proposito uno dei leader religiosi più importanti del Michigan, l’Imam Hassan Al-Qazwini dell’Islamic institute of America a Dearborn Heights, aveva esortato i fedeli a partecipare alle proteste proprio nel corso del suo sermone del venerdì. «Alcuni di quei libri sono completamente inappropriati per i nostri bambini», queste le parole di Al-Qazwini. «Alcuni di quei libri promuovono la pornografia. Altri promuovono l’omosessualità. Non ne abbiamo bisogno. Andate e partecipate a questo incontro».

Una città a maggioranza arabo-americana

Da tempo Al-Qazwini e altri leader musulmani sostengono di avere il diritto democratico di decidere cosa sia appropriato nelle scuole del distretto poiché la fede musulmana è di maggioranza nell’area. Dearborn è infatti popolata per circa il 47% da arabo-americani, la maggior parte dei quali musulmani, e Dearborn Heights è per circa un terzo arabo-americana, stando ai dati dell’ultimo censimento. «Non abbiamo bisogno di questi libri a Dearborn e Dearborn Heights», insiste Al-Qazwini. «Portateli da qualche altra parte. La maggioranza governa. Se sei la maggioranza delle persone a Dearborn, decidi per i tuoi figli». 

Cristina Gauri

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