Roma, 14 ott – Il Pd contro Lorenzo Fontana presidente della Camera ci regala oggi una nuova perla, durante la seduta per il voto di stamattina a Montecitorio.

Pd contro Fontana: “Presidente omofobo pro Putin”.

Pd contro Fontana anche in uno striscione da stadio. Il fatto avviene poco prima della quarta chiama, come riporta Open. Tre deputati del Partito democratico tengono tra le mani uno striscione. Tra essi, si scorge la figura di Alessandro Zan, il promotore del famigerato Ddl ammazza pensiero mai approvato nella scorsa legislatura. Quanto si legge nello striscione è poi inequivocabile: “No a un presidente omofobo pro Putin”. Oltre a Zan, si riconosce anche Rachele Scarpa. L’attacco è diretto, dal Pd a Lorenzo Fontana, come avviene praticamente da ieri, dopo il “cambio” di indicazione del Carroccio, inizialmente orientato su Riccardo Molinari.

La buffonata dura solo qualche minuto

Il presidente provvisorio della Camera Ettore Rosato chiede poco dopo di rimuovere lo striscione. Ed è quasi spiacevole. Dal momento che la ridicolaggine dell’azione di sedicente “protesta” è così elevata da lasciar sperare che certi personaggi insistano con maggiore foga. Certo è che nei quartieri del Nazareno la nomina del neoeletto presidente della Camera deve essere stata ancora più indigesta.

Alberto Celletti

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