Roma, 26 apr – “La Russia ha sospeso le forniture di gas alla Polonia“. E’ quanto riportato dal sito polacco Onet, che cita fonti del governo di Varsavia. Una squadra di crisi sarebbe adesso riunita nella capitale polacca presso il ministero del Clima per affrontare la questione.

La Russia ha sospeso il gas alla Polonia? Varsavia: “Pronti a tutto”

Le autorità polacche hanno ribadito più volte che non avrebbero accettato la richiesta di Mosca di pagare il gas russo in rubli. “Non pagheremo”, aveva detto alla stampa il commissario delle infrastrutture energetiche e strategiche Piotr Naimski, citato oggi dall’agenzia russa Tass. “Tutte le possibilità ei rischi sono allo studio. Siamo pronti”, ha precisato il commissario del governo polacco. “Se necessario e viene presa una precisa decisione, siamo in grado di abbandonare le forniture di gas in qualsiasi momento“, ha poi aggiunto Naimski. “Siamo pronti per le azioni della parte russa, anche alla sospensione dei rifornimenti”. E ancora: “Il contratto russo scadrà l’anno prossimo e non lo prolungheremo”. Chiaro il riferimento al contratto Yamal, siglato da Russia e Polonia nel 1996, in base al quale oggi Mosca avrebbe deciso di sospendere le forniture.

Il monito di Putin

“Bisogna partire dal principio che il futuro delle forniture verso l’Occidente si ridurrà – aveva dichiarato due settimane fa il presidente russo, Vladimir Putin – Bisogna dunque riorientare le nostre esportazioni verso i mercati del sud e dell’est che crescono rapidamente”. Operazione peraltro già iniziata a fine febbraio, con Gazprom che ha siglato il più grande accordo di fornitura di gas naturale con la Cina. Il colosso russo, parzialmente controllato dallo Stato, ha firmato difatti un contratto per la progettazione del gasdotto Soyuz Vostok che arriverà in Cina passando dalla Mongolia. Il piano implica poi un altro patto ancora da stringere tra Pechino e Mosca, ovvero un nuovo accordo che garantirebbe a Soyuz Vostok di trasportare fino a 50 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno verso la Cina. Dopo anni di trattative, il nodo è stato sciolto proprio adesso che la Russia viene isolata dal circuito finanziario globale.

Alessandro Della Guglia

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