Roma, 26 apr – Brutte notizie per chi pensava che dal 1° maggio avrebbe detto addio alla mascherina al chiuso: il governo intende prorogare l’obbligo praticamente quasi ovunque. Uno scenario ben peggiore di quello a cui avevamo accennato qualche giorno fa. A sentire il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, la proroga è sicura “in alcuni casi, come su mezzi di trasporto quali aerei e treni, ma anche negli ospedali, nelle Rsa e in alcuni uffici a particolare rischio di assembramento“. Ma a dar retta alle anticipazioni riportate da gran parte dei media, l’obbligo sarà prorogato, oltre che su metro e bus (dove sarà ancora richiesta la Ffp2), anche a scuola, al cinema e a teatro.

Obbligo mascherina al chiuso prorogato oltre il 1° maggio in gran parte dei casi

Sileri assicura che la proroga dell’obbligo di mascherina “sarebbe di qualche settimana, in assenza di cambiamenti della situazione epidemiologica legata al Covid-19, ma ad ogni modo prevedo un’estate senza l’utilizzo delle mascherine“. La decisione dovrà essere presa dal governo necessariamente entro il 30 aprile. Dal canto suo, il sottosegretario lascia capire l’antifona: “Il mio consiglio – dice – è teniamo le mascherine nelle tasche, perché laddove c’è assembramento o possibile circolazione del virus o qualcuno raffreddato, possiamo infilarcela”.

Ecco invece cosa succede con il green pass

Sul fronte del green pass, altra restrizione in vigore ancora praticamente ovunque, dal 1° maggio l’obbligo sparirà in molti casi. Resterà però in vigore per “gli esercenti le professioni sanitarie e per i lavoratori negli ospedali e nelle Rsa”, “per cui resta la sospensione dal lavoro per chi non si vaccina, fino al 31 dicembre”. Nel dettaglio, non si dovrà più esibire la certificazione verde per andare a lavoro, per entrare in bar e ristoranti, per andare al cinema o allo stadio né sui mezzi di trasporto pubblici.

Adolfo Spezzaferro

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