Home » Mel Gibson ricoverato per coronavirus lo scorso aprile: guarito con il Remdesivir

Mel Gibson ricoverato per coronavirus lo scorso aprile: guarito con il Remdesivir

by Cristina Gauri
0 commento
mel gibson

Roma, 24 lug – Il coronavirus ha colpito anche Mel Gibson. L’attore e regista australiano ha contratto l’infezione lo scorso aprile ed è stato ricoverato per una settimana in una struttura ospedaliera di Los Angeles, ha fatto sapere il Daily Telegraph Australia. Gli stessi agenti del protagonista di Mad Max hanno confermato la notizia, precisando che Gibson è stato curato con il Remdesvir, uno dei farmaci che maggiormente hanno dimostrato efficacia nell’azione di contrasto al Covid-19. A tal punto che gli Stati Uniti, alcune settimane fa, hanno deciso di farne incetta con una autentica azione di rastrellamento sul mercato. «Il tampone è risultato positivo in aprile, e in seguito al trattamento è risultato negativo al virus e positivo agli anticorpi», riferisce il portavoce del regista.

Il nome del regista della Passione è solo l’ultimo di una lunga lista di star che hanno contratto l’infezione, come Tom Hanks e sua moglie Rita Wilson, Idris Elba, Marianne Faithfull, Indira Varma. Diversamente dai suoi colleghi, però, Gibson non ha voluto divulgare inizialmente la notizia della propria malattia. Fino a ieri, quando l’attore, incalzato dalle domande dei tabloid, ha diramato uno stringato comunicato tramite il proprio agente: «Mel Gibson è risultato positivo al Covid-19 in aprile», ha detto a People il rappresentante dell’attore, «È stato sottoposto ad una cura di Remdesivir quand’era in ospedale e, una volta uscito, è risultato negativo a diversi test. Inoltre, ha sviluppato gli anticorpi che ci si aspettava».

Mel Gibson, oggi sessantaquattrenne, è stato ricoverato a Los Angeles e sembra che nessun altro, tra i membri della sua numerosissima famiglia – l’attore ha nove figli – sia stato contagiato dal virus. Un mese fa, Gibson era stato protagonista di un durissimo scontro con l’attrice Winona Ryder, che lo aveva accusato di antisemitismo e omofobia. Lui aveva smentito: «Ha mentito oltre un decennio fa, quando ne ha parlato con la stampa, e sta mentendo ora», è stata infatti la secca risposta affidata dal portavoce di Gibson al portale Variety. Gibson al momento sta lavorando sul sequel de La passione di Cristo, attualmente in fase di pre-produzione e che vedrà la luce probabilmente nel 2021. Gibson siederà nuovamente dietro la cinepresa. Il film racconterà dei giorni successivi alla risurrezione di Gesù Cristo. «Ne stiamo parlando un sacco» ha svelato lo sceneggiatore Randall Wallace, «ma per ora preferiamo non scoprire le nostre carte, visto che il progetto è così ambizioso»

Cristina Gauri

You may also like

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati