Roma, 18 mar – Missili russi per la prima volta su Leopoli, ora l’intero territorio ucraino è sotto i bombardamenti, intanto il Pentagono lancia l’allarme: “Più la guerra si prolunga più aumenta la minaccia nucleare da parte della Russia“. Oggi il presidente Usa Joe Biden sentirà il presidente cinese Xi Jinping sulla crisi ucraina e le sanzioni contro Mosca.

Missili per la prima volta su Leopoli: distrutta fabbrica riparazione aerei

Il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, ha confermato l’attacco missilistico avvenuto attorno alle 6 (ora locale) nella zona dell’aeroporto internazionale della città dell’ovest dell’Ucraina. “Ma l’obiettivo dell’attacco non era l’aeroporto”, chiarisce il sindaco secondo quanto riferisce il canale Telegram Ukraina 24. L’obiettivo era una fabbrica per la riparazione degli aerei situata in prossimità dello scalo internazionale a pochi chilometri dal centro della città. Un briefing del governo dell’Oblast di Leopoli è atteso per questa mattina.

Risuonano le sirene antiaeree in tutta l’Ucraina

Proseguono i bombardamenti sull’Ucraina. Le sirene antiaeree risuonano in più aree del Paese. Lo riferisce la Bbc online che cita l’agenzia ucraina Ukrinform. L’allarme è scattato nelle regioni
occidentali di Rivne, Volyn, Leopoli, Ternopil e Ivano-Frankivsk. Un soccorritore è morto e un altro è rimasto ferito stanotte dopo i bombardamenti che hanno colpito uno dei più grandi centri commerciali di Kharkiv, nell’est del Paese, scatenando un grosso incendio. Lo riferisce il Guardian online.

Ministero Difesa russo: “Si combatte nel centro di Mariupol”

Combattimenti sono in corso nel centro della città assediata di Mariupol, nell’est dell’Ucraina: lo afferma il ministero della Difesa russo. L’importante centro strategico per collegare il Donbass alla Crimea potrebbe dunque presto cadere in mani russe. Mariupol viene colpita ogni giorno da 50 a 100 proiettili di artiglieria. A comunicarlo è il consiglio comunale. “La città è sotto assedio da sedici giorni, più di 350mila residenti di Mariupol continuano a nascondersi nei rifugi e negli scantinati dai continui bombardamenti delle forze di occupazione russe”. Si legge in un comunicato citato dalla Cnn.

Pentagono: “Più guerra si protrae più aumenta minaccia nucleare russa”

Mosca potrebbe ricorrere alla minaccia nucleare se la guerra in Ucraina si prolunga. E’ l’ultima valutazione della Defense Intelligence Agency (Dia), l’agenzia d’intelligence del Pentagono. “Poiché questa guerra e le sue conseguenze diminuiscono lentamente la forza convenzionale della Russia”, Putin “probabilmente farà progressivamente affidamento sul suo deterrente nucleare per proiettare forza sul suo pubblico domestico e all’estero”. E’ l’analisi del tenente generale Scott Berrier, capo della Dia, in una audizione parlamentare, come riferisce l’agenzia Bloomberg.

“Una protratta occupazione di parti del territorio ucraino minaccia di indebolire l’esercito russo e di ridurre il suo arsenale di armi mentre le conseguenti sanzioni economiche potrebbero causare una prolungata depressione economica e uno stato di isolamento diplomatico”. Ha spiegato l’alto ufficiale. La combinazione del protrarsi della guerra e delle sanzioni economiche minaccerà “la capacità della Russia di produrre munizioni guidate di precisione”, ha concluso. A quel punto, sarebbe la previsione di Berrier, Mosca potrebbe prendere in considerazione il deterrente nucleare. Una lettura in verità un po’ semplicistica, oltre che catastrofica.

Oggi la telefonata tra Biden e Xi Jinping

Dal canto suo, Biden avverte il suo omologo cinese Xi Jinping che dovrà affrontare “costi” se Pechino salverà Putin dalle sanzioni Usa e Ue contro l’invasione dell’Ucraina. La telefonata di oggi tra i due leader è la prima da un vertice in videoconferenza di novembre. Sarà “un’opportunità per il presidente Biden di valutare la posizione del presidente Xi”, ha affermato la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki. Saranno discusse le questioni commerciali ma si prevede che sul tavolo ci sarà lo sforzo occidentale per costringere la Russia a lasciare l’Ucraina.

Sul fronte dei negoziati, a sentire Kiev ci sarebbero le possibilità di un cessate il fuoco “entro dieci giorni”. Tuttavia a sentire il presidente francese Macron, al contrario non si può escludere una pericolosa estensione del conflitto.

Adolfo Spezzaferro

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