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Roma, 26 lug – Dalla Farnesina spirano venti di dissenso e opposizione nei confronti del resto del governo gialloverde. Enzo Moavero Milanesi, ministro degli Esteri, ha infatti contraddetto in maniera plateale Matteo Salvini sulla delicata questione dell’annessione della Crimea alla Russia: «Il governo italiano ritiene che vadano sempre rispettate le regole del diritto internazionale, in particolare i princìpi legati a integrità territoriale. La posizione è coerente con quella espressa dall’Unione europea», ha dichiarato Moavero alla Camera. Si tratta quindi di un chiaro allineamento della Farnesina ai voleri di Bruxelles, che ha sempre osteggiato i piani di Vladimir Putin.
Anche sulle sanzioni alla Russia Moavero si è affrettato a raffreddare gli animi della corrente filorussa del governo: «L’Italia ha aderito alle sanzioni. Non ha riconosciuto le autorità regionali designate nel marzo 2014, questo in coerenza con quanto concordato con i partner internazionali in sede G7 e Ue». E ancora: «La posizione del governo italiano al Consiglio Ue del 28 e 29 giugno scorsi è stata di consentire la proroga semestrale. Riteniamo che le sanzioni abbiano carattere strumentale per avere il rispetto degli accordi di norme internazionali firmate a Minsk e sottoscritte da tutte le parti, compresa la Russia. Non sono una punizione per un fatto avvenuto, ma per favorire il ripristino della situazione corretta».
Queste parole, al di là dei risvolti puramente tecnici della questione, rappresentano in tutta evidenza un attacco politico a Matteo Salvini. Il leader della Lega, infatti, in una recente intervista al Washington Post, aveva espresso parere favorevole all’annessione della Crimea: «Ci sono alcune zone storicamente russe, in cui ci sono una cultura e delle tradizioni russe, e che quindi appartengono legittimamente alla Federazione Russa». Anche sulle sanzioni il ministro dell’Interno aveva ribadito di volerle abolire «perché non funzionano e provocano un danno alle nostre esportazioni». Sembra quindi complicarsi parecchio la via per una risoluzione della vicenda, dopo la bocciatura della linea Conte-Salvini al vertice di Bruxelles di fine giugno. È evidente che Moavero – l’uomo fortemente voluto da Mattarella per frenare le spinte sovraniste del nuovo governo in ambito internazionale – è deciso più che mai a intralciare i piani più originali di Salvini in fatto di politica estera.
Gabriele Costa

4 Commenti

  1. questo Moavero dai denti leporini comincia a dire un po’ troppe cazzate:
    dalla apertura dei porti all ‘operazione sofia a questa delle Crimea che è indiscutibilmente russa storicamente e culturalmente .
    Di quale diritto parla questa persona forse di quello del referendum della separazione del kosovo dalla serbia supportato dal diritto delle armi della naziue /onu che solo perché andava contro la Russia era legale mentre quello della crimea e donbass no ?
    Ma per favore …………….

  2. Tutti gli uomini antigoverno sono scesi in campo. Nei prossimi mesi, affrontata la questione basilare con la Ue, quella sulla balla del debito, messe sul tavolo mosse e contromosse, che per la ue saranno completamente manifestate dopo le elezioni di medio termine usa, vedremo a che livello sara’ giunto lo scontro. Certo che gli italiani onesti devono avere ben chiaro che questa e’ una delle rare occasioni storiche in cui l’Italia puo’ essere se stessa e farne tesoro assumendo l’opportuna determinazione politica.

  3. Questo fino a quando non deciderà di farlo Trump.
    Una volta riconosciuta dagli USA avanti tutti, sul carro! C’è posto!
    La Crimea è da sempre russa cosi come la stragrande maggioranza della sua popolazione.
    Qualche tempo fa l’ambasciatore ucraino a Roma si è lamentato con Limes (rivista notoriamente non di destra) perchè aveva pubblicato una cartina in cui la Crimea risultava russa.
    La risposta di Lucio Caracciolo è stata lampante: ” noi rappresentiamo la realtà, se tornerà sotto l’Ucraina non mancheremo di riportarla li”
    Real politik…
    saluti