Roma, 1° giu — Da vincitore di un premio milionario alla lotteria a ergastolano. Passerà il resto della sua vita in carcere Michael Todd Hill, 54enne della Carolina del Nord (Usa) che una giuria ha condannato per omicidio dopo aver ucciso una ragazza di 23anni — per la quale aveva lasciato la moglie — sparandole un colpo alla nuca a sangue freddo, in una camera di albergo.

Vince alla lotteria e spara alla sua donna per gelosia

La vita dell’uomo, con un passato di operaio in una centrale nucleare, aveva cambiato direzione nel 2017, dopo aver comprato un gratta e vinci vincente da 10 milioni di dollari. All’epoca aveva manifestato l’intenzione di ritirare il premio, che — tasse escluse — ammontava alla considerevole cifra di oltre 4 milioni, per aiutare la moglie e pagare le bollette. Mosso da riconoscenza aveva persino omaggiato il tabaccaio che gli aveva venduto il biglietto della lotteria con 2mila dollari, per ringraziarlo.

Chi avrebbe mai potuto predire che tre anni dopo la sua vita sarebbe cambiata nuovamente, in peggio. Hill ha infatti confessato davanti al giudice di aver ucciso, il 20 luglio 2020, Keonna Graham, 23 anni, con cui si era messo assieme dopo aver lasciato la moglie. L’uomo ha reso noto che aveva una relazione con la ragazza da oltre un anno e di averla freddata alla nuca dopo aver scoperto alcuni messaggi inviati da altri uomini nel cellulare di lei. 

La sentenza

«I filmati delle telecamere di sorveglianza dell’hotel dimostrano che Hill fosse l’unica persona nella stanza d’albergo con Graham», hanno affermato i pubblici ministeri, osservando che l’ex-operaio della centrale nucleare e vincitore di lotteria «è stato successivamente arrestato dalle forze dell’ordine a Southport, nella Carolina del Nord e ha confessato di aver sparato a Graham dopo aver scoperto che la donna aveva mandato messaggi ad altri uomini mentre si trovava in hotel».Venerdì, Hill è stato condannato da una giuria a «ergastolo senza possibilità di libertà condizionale e 22-36 mesi di carcere per possesso di arma da fuoco».

Cristina Gauri

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