Roma, 12 mag – Mosca muove un’accusa pesantissima contro Pfizer e Moderna: sarebbero “coinvolte nei laboratori per lo sviluppo di armi biologiche in Ucraina“. I due big pharma sarebbero implicati “nell’attività biologico-militare degli Usa sul territorio ucraino“. Sono le parole di Igor Kirillov, il capo delle forze armate russe per la Difesa chimica, biologica e radioattiva, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass.

Mosca accusa Pfizer e Moderna: “Coinvolte nei laboratori per lo sviluppo di armi biologiche in Ucraina”

La Russia dunque alza il tiro. Dopo aver parlato diffusamente, nelle scorse settimane, dell’esistenza di laboratori biologici in tutta l’Ucraina, in cui verrebbero create armi biologiche in collaborazione con gli Usa, Mosca accusa direttamente i colossi del farmaceutico globale. Secondo Kirillov, “le società farmaceutiche Pfizer, Moderna, Merck e Gilead, che collabora con l’esercito americano, sono coinvolte in questo schema“. Per il militare russo, “gli ideologi dell’attività biologico-militare sul territorio ucraino sono gli esponenti del Partito democratico Usa”.

Le agenzie governative ucraine nasconderebbero la conduzione “di studi sul campo e prove cliniche e forniscono i biomateriali necessari”. Mentre l’Ucraina diventa “un banco di prova per i Paesi occidentali nel creare i componenti delle armi biologiche e testare i nuovi modelli dei prodotti farmaceutici”. Accuse durissime quelle di Kirillov. Lo stesso esperto militare a marzo scorso peraltro aveva accusato Hunter Biden, figlio del presidente americano Joe Biden, di essere coinvolto nel finanziamento dei laboratori di armi biologiche in Ucraina.

Per l’esperto militare gli Usa stanno aggirando gli standard di sicurezza internazionali

Ma come vengono finanziati questi progetti militari? Secondo il militare russo, la base legislativa per il finanziamento della ricerca biologica militare direttamente dal bilancio federale è stata costituita dalle autorità esecutive statunitensi. In particolare, hanno attirato fondi da organizzazioni non governative da loro controllate. Secondo Kirillov, gli Usa con le loro sperimentazioni stanno aggirando gli standard di sicurezza internazionali. “Di conseguenza, le aziende occidentali stanno riducendo seriamente i costi di attuazione dei programmi di ricerca e ottenendo significativi vantaggi competitivi”, chiarisce.

Adolfo Spezzaferro

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