Roma, 13 apr – La Russia considera i veicoli degli Stati Uniti e della Nato, che trasportano armi sul territorio ucraino, come obiettivi militari legittimi. E’ quanto dichiarato dal viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov in un’intervista rilasciata alla Tass. In tal senso, ha detto il viceministro, qualsiasi tentativo dell’Occidente di infliggere danni significativi all’esercito russo o ai suoi alleati in Ucraina sarà “duramente represso”.

Mosca: “Quei veicoli sono obiettivi legittimi”

“Avvertiamo che portare armi Usa-Nato attraverso il territorio ucraino saranno da noi considerati come obiettivi militari legittimi”. Quindi “stiamo facendo capire agli americani e agli altri occidentali che i tentativi di rallentare la nostra operazione speciale, per infliggere il massimo danno ai contingenti russi e alle formazioni della DPR e della LPR (le Repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk, ndr) saranno duramente repressi”, ha dichiarato ancora Ryabkov.

Biden stanzia 750 milioni di dollari in armi per l’Ucraina

L’amministrazione di Joe Biden, come riportato stamani su questo giornale, a breve annuncerà altri 750 milioni di dollari di aiuti militari all’Ucraina. Dovrebbe trattarsi di attrezzatura militare finanziata utilizzando la Presidential Drawdown Authority, ovvero uno strumento attraverso il quale il presidente degli Stati Uniti autorizza il trasferimento di articoli e servizi prelevati dalle riserve Usa senza dover attendere l’approvazione del Congresso. Una misura cosiddetta “emergenziale” quindi.

Il Pentagono nel frattempo ha convocato i vertici di otto importanti aziende che producono armi negli Usa, per appurare la capacità dell’industria bellica statunitense di soddisfare la decisione di inviare altre armi all’Ucraina nel caso in cui la guerra con la Russia dovesse durare anni. Secondo la Reuters, l’incontro sarà organizzato dall’Ufficio acquisizione e sostegno del Pentagono e verrà ospitato dal vicesegretario alla Difesa, Kathleen Hicks. E’ possibile che gli Stati Uniti optino per inviare altri missili anticarro Javelin e antiaerei Stinger, che ogni giorno arrivano in Ucraina da Washington e che il Pentagono considera le armi più utili in questo momento.

Eugenio Palazzini

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6 Commenti

  1. [Il Pentagono nel frattempo ha convocato i vertici di otto importanti aziende che producono armi negli Usa, per appurare la capacità dell’industria bellica statunitense di soddisfare la decisione di inviare altre armi all’Ucraina nel caso in cui la guerra con la Russia dovesse durare anni.]

    Roba da sganassarsi dalle risate, con cosa pagheranno le armi ora che la Russia ha messo gli USA con le spalle al muro agganciando il rublo a l’oro?

  2. […] Nel nuovo invio di armi, precisa il Pentagono, sono inclusi anche altri Switchblade, i cosiddetti “droni kamikaze”, missili Javelin, attrezzature mediche, giubbotti antiproiettile ed elmetti. Inviati infine anche “dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche“. Ieri la Russia ha fatto sapere che mezzi Usa e Nato di trasporto armi in territorio ucraino saranno considerati obiettivi militari legittimi. […]

  3. Aggancia, aggancia, ma oltre all’oro ci vuole una garanzia di stabilità e serietà, se no dura minga, non può durare. Chi si terrà i rubli dell’appestato Putin (vecchio e paranoico, che oggi c’è e domani chissà) senza convertirli in oro appena possibile? No aspetta, un paio di fessi si trovano: uno sono io, che sono Gran Pusher Ufficiale di Nutrigea e del Wanna Marchi di San Marino e l’altro è il prof. Disciolto.

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