Roma, 13 apr – Al Teatro Argentina di Roma va in scena Catarina e a beleza de matar fascistas e Federico Mollicone di FdI chiede al sindaco Roberto Gualtieri di sospendere la programmazione. L’appello del deputato componente della commissione Cultura nasce dal fatto che la pièce in questione tira in ballo quanto sia bello uccidere i fascisti (traducendo letteralmente).

Al Teatro Argentina di Roma in scena Catarina e a beleza de matar fascistas, Mollicone chiede a Gualtieri che sia sospeso

“Riteniamo inopportuno che un’opera teatrale, al di là del tema trattato, lanci il tema se sia giusto o no uccidere un essere umano in base alle sue convinzioni ideologiche, tanto più con una clima di guerra che ritorna in Europa“, fa presente Mollicone, come riporta Adnkronos. “Questo è il colpo di coda della scellerata gestione del Teatro di Roma di Bevilacqua, Corsetti e Corona, giustamente cacciati per incapacità manifesta e scarsa trasparenza. Lanciamo un appello al sindaco Gualtieri e all’assessore Gotor affinché sia sospesa la programmazione“, dice Mollicone.

Ma di cosa parla la pièce portoghese?

Testo e regia di Tiago Rodrigues, lo spettacolo Catarina e la bellezza d’ammazzar fascisti (due ore e mezza, in portoghese con sovratitoli in italiano) è in programmazione fino a domani. A leggere la sinossi pubblicata sul sito ufficiale del Teatro Argentina, “la famiglia di Catarina segue una particolare tradizione da più di 70 anni e ogni membro è tenuto ad onorarla. Lo spettacolo inquadra il momento in cui tutta la famiglia si è riunita in una casa di campagna vicino a Baleizão, un villaggio nel sud del Portogallo. Catarina, la figlia più giovane, sta per uccidere il suo primo fascista, rapito proprio per questo scopo“.

Il titolo non è affatto ironico: tratta di violenza in difesa della democrazia

A leggere in giro le recensioni, lo spettacolo si interroga su quanto sia giusto impiegare la violenza per difendere la democrazia. Inutile dire che il titolo non è affatto ironico e che quindi l’appello di Mollicone nasce proprio dal fatto che, visto che per di più come Nato e Ue siamo in guerra contro la Russia, uno spettacolo di questo tenore andrebbe sospeso. Poi certo, se Gualtieri dovesse ragionare come il suo partito, il Pd, è ovvio che i “fascisti” in questione sono i russi e che quindi lo spettacolo capita proprio a fagiuolo.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. La violenza cresce quando la ingiustizia è palesemente non riconosciuta come tale; la svuotata democrazia occidentale moderna non si è dimostrata come una alternativa migliorativa per la applicazione di giustizia maggiore.
    La questione vera verte quindi su quale sistema economico-politico-spirituale consente i minori rischi di disequilibrio comunitario, sociale.
    Il resto son chiacchiere, del democratico uno vale uno, spesso tragiche, da schierati nel mangiare pane e volpe.., pure a tradimento.

  2. Basta fare i pacifisti.
    Uccideremo i fautori del nuovo ordine mondiale come i nostri antenati uccisero i nazisti!

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