Roma, 13 dic – La Namibia importa oltre il 40% dell’energia di cui ha bisogno per soddisfare la sua domanda. Questa circostanza, oltre a pesare sulla bilancia commerciale (e dei pagamenti, drenando valuta), crea anche problemi di sicurezza degli approvvigionamenti visto che, in caso di guasti nelle centrali elettriche o nelle linee di trasmissione delle nazioni esportatrici, non può nulla per evitare interruzioni delle forniture.

Per risolvere questo atavico problema il governo della Namibia ha così deciso di varare un piano di investimenti per produrre idrogeno verde. La scelta dell’esecutivo di Windhoek è caduta sulla Hypen Hydrogen Energy, società di diritto namibiano il cui maggior azionista è la tedesca Enertrag. Hypen Hydrogen Energy investirà, nel corso dei prossimi 9 anni, ben 9,4 miliardi di dollari nel comparto. La prima parte dell’investimento (pari a 4,4 miliardi di dollari), porterà alla realizzazione di un impianto con 2mila MW di capacità installata.

Ambiente, energia e lavoro: il maxi impianto della Namibia per la produzione di idrogeno verde

L’impianto, situato nello Tsau Khaeb park nell’area sud occidentale della Namibia, produrrà elettricità da centrali solari ed eoliche. La zona prescelta è ideale per questo tipo di progetto, che punta a produrre idrogeno per usi civili (prevalentemente domestici) e anche da esportazione. Una volta completato l’impianto, che dovrebbe essere operativo nel 2030, avrà una capacità installata complessiva pari a 5mila MW di potenza. Tremila i MW destinati invece al processo di idrolisi. In totale, la “centrale” produrrà 300mila tonnellate l’anno di idrogeno e di ammoniaca, quest’utlima utilizzabile peraltro – in un circolo virtuoso – anche come fertilizzante agricolo.

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Non solo ambiente ed energia, ma anche occupazione. Si parla di almeno 15mila addetti nella fase di costruzione del sito, che una volta pienamente operativo darà lavoro a circa 3mila persone.

Giuseppe De Santis

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1 commento

  1. Ma noi abbiamo l’Europa; ci sono gli interessi in gioco; se fossimo autonomi nella produzione di energia nessuno più ci “guarderebbe”. Invece siamo i primi negli acquisti ed anche primi nel debito. Draghi dice che il debito deve essere buono; se lo fa lui è buono di sicuro. Se hai tanti debiti ti augurano in tanti buona salute. Siamo anche primi nell’importazione di clandestini; quelli dovrebbero costare meno perché sono clandestini, non si dovrebbero vedere ma si fanno sentire eccome, ci costano più degli Italiani e questo nessuno ce lo dice perciò siamo contenti così. Andiamo avanti, bravi !!! Aboliamo anche le elezioni, sono antidemocratiche; sono fasciste, e rischierebbero di portare Giorgia Meloni al posto di Draghi. Meglio stare come siamo e piegare la testa sussurrando sissignore.

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