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Roma, 2 feb – Neve e freddo polare a New York sono frequenti in questo periodo. Le immagini della “Grande mela” coperta da un manto bianco sono quindi un classico che in quanto tale non rappresenta neppure una notizia. La tempesta di neve che continua però ad abbattersi sulla città americana e su tutta la costa orientale degli Stati Uniti sta generando stavolta più problemi del solito, anche per via della pandemia in corso.



New York sotto la bufera: trasporti in tilt

Ieri i voli commerciali all’aeroporto John F. Kennedy sono stati cancellati e cinque maxi-centri statali per la vaccinazione di massa verranno chiusi nella giornata di oggi. Altri sette siti ritarderanno l’apertura, con gli appuntamenti riprogrammati.

Cancellati pure il 70% circa dei voli negli altri scali di New York, di LaGuardia e Newark. Il trasporto pubblico risulta completamente in tilt. Mentre a Central Park alcune persone si trastullano con gli slittini.

Proclamato lo stato di emergenza

Intanto il sindaco di New York Bill de Blasio ha proclamato lo stato di emergenza, limitando gli spostamenti soltanto a quelli essenziali. “Speriamo di poter riprendere le somministrazioni da martedì”, dice de Blasio. “State a casa. Per pulire c’è bisogno che le strade siano libere, non possono esserci auto in circolazione”, precisa il sindaco newyorkese. A preoccupare fortemente le autorità locali è comunque la battuta di arresto obbligata delle vaccinazioni, con il più grande centro allestito all’uopo – il Javits Center – chiuso.

“Questa tempesta invernale sta già producendo grandi quantità di neve e creando condizioni di viaggio pericolose, e si prevede che continuerà anche domani”, ha dichiarato il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo. “Per la sicurezza sia dei lavoratori che delle persone in attesa di vaccinazione, rinvieremo gli appuntamenti per domani in diversi siti di vaccinazione che sono stati colpiti da questa tempesta. Per essere chiari, nessuno sta perdendo un appuntamento, saranno tutti riprogrammati quando le condizioni sono più sicure”.

Adesso New York appare come una città fantasma, con alcuni tratti di strada del tutto ghiacciati, spazzati da raffiche che viaggiavano a una velocità di circa 60 chilometri orari. A Manhattan il 90% dei negozi è rimasto chiuso e in diversi punti della metropoli americana la neve ha raggiunto i 30 centrimetri.

Alessandro Della Guglia

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