Niamey, 31 gen – “Non ne sapevamo niente e non siamo d’accordo. A noi bastano già gli addestratori francesi e americani”. Questo è quanto più o meno hanno fatto sapere dal Niger, affermando di aver scoperto dalle agenzie di stampa della missione militare italiana. Una missione “no combat”, come è stata definita, che costerà alle casse italiane una spesa complessiva totale di 49,5 milioni di euro per il solo anno 2018, oltre ai 100 milioni di euro in aiuti, ma di cui il Niger non saprebbe nulla.

Il ministero degli Esteri italiano, guidato da Angelino Alfano, che dal 3 al 5 gennaio si è recato in Niger per inaugurare la prima ambasciata italiana nel Paese, dunque non avrebbe dato alcuna comunicazione al governo di Niamey, per annunciare l’invio di 470 militari, come baluardo contro il terrorismo e l’immigrazione illegale, insieme a un centinaio di mezzi tra terrestri e aerei.

Una missione il cui compito dovrebbe essere quello di addestrare le forze di sicurezza locali, al fine di acquisire le competenze necessarie per combattere il terrorismo e controllare le frontiere. Anche se è stato già spiegato come nei fatti, rischia di essere solo un aiuto alla Francia di Macron e alla tutela degli interessi d’Oltralpe.

Alla presentazione della missione il ministro della Difesa Roberta Pinotti affermò che quella in Niger era una missione bilaterale, nata dalla richiesta formulata a novembre scorso dal governo nigerino di avere militari italiani sul proprio territorio, e che per questo un team della Difesa si era già recato sul posto per capire di cosa ci fosse bisogno.

Stando a quanto riferisce la Rfi, Radio France Internationale, le autorità di Niamey avrebbero già fatto sapere a Roma di non essere d’accordo con l’operazione. Inoltre il lavoro del contingente italiano andrebbe ad aggiungersi a quanto già viene fatto da francesi e americani: “Riceviamo già quello che ci serve dagli americani e ci siamo anche coordinati con i francesi”, ha detto una fonte del governo nigerino all’emittente francese. Per questo il Niger sostiene di non aver bisogno di un altro contingente per addestrare le proprie truppe.

Anna Pedri

 

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  1. Non ci sono molti commenti fa fare…….un governo incapace,una europa indegna,soldi e professionalità gettate al vento….. ma,con poche eccezioni,sembra che ciò vada bene a tutti……. dell’onu non parlo più, peggio di una associazione a delinquere,ormai non sappiamo se sia pro invasioni islamico africane o una vile accozzaglia di burocrati strapagati e fannulloni

  2. dilettanti allo sbaraglio anzi peggio–

    almeno una volta i partecipanti al programma televiso la “corrida” venivano invitati,qui non solo non ci
    hanno chiamati,ma non ci vogliono nemmeno; inutile aggiungere che i dilettanti sono quei politici (parolona in questo caso) suindicati e non gli Uomini degli Inc e del Tuscania.

    ps l’operazione “bandiera nazi-fascista” una delle ultime missioni iniziate dalla MinistrA Pinotti come è
    andata a finire ? tutti arrestati o “non luogo a procedere” come era prevedibile ?

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