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Abuja, 24 dic – I terroristi di Boko Haram sono stati cacciati dall’esercito nigeriano dall’ultima loro roccaforte, nella foresta di Sambisa. Lo ha annunciato il presidente della Nigeria Muhammadu Buhari, in una nota riportata dalla Bbc: “I terroristi sono in fuga e non hanno più un posto dove andare”, ha dichiarato il capo dello Stato nigeriano. Le forze armate di Abuja erano impegnate da settimane in una pesante offensiva contro Boko Haram nella foresta dello Stato nordorientale di Borno.“I soldati nigeriani – ha specificato Buhari – hanno raggiunto e distrutto il cosiddetto Camp Zero

Una notizia senz’altro positiva che soprattutto i cittadini cristiani del Paese africano, circa la metà della popolazione e principali obiettivi del gruppo terrorista, attendevano da tempo e che giunge proprio alla vigilia di Natale. Boko Haram è uno dei più temuti e sanguinari gruppi jihadisti africani, di cui su questo giornale abbiamo descritto genesi e modus operandi. Al di là dell’annuncio trionfale da parte del presidente Buhari, restano però forti dubbi sulla definitiva sconfitta del gruppo terrorista. La capacità di compiere con facilità attentati, sino a pochi giorni fa, e la capillarità mostrata fino ad ora tengono comunque con il fiato sospeso i nigeriani. Basterebbe riflettere sugli innumerevoli comunicati governativi e non che hanno dato svariate volte per morto il capo della formazione jihadista Abubakar Shekau. Ad oggi non è ancora dato sapere se sul serio sia deceduto, nonostante un ultimo annuncio da parte dell’esercito nigeriano lo desse colpito a morte in un bombardamento dell’aviazione di Abuja lo scorso agosto.

Così come restano molti interrogativi sulla fuga dei miliziani adesso che è caduto il loro forse ultimo avamposto di terrore. Oltre al celebre rapimento delle 200 studentesse nell’aprile del 2014, Boko Haram si calcola che abbia ucciso circa 20 mila persone dal 2009 ad oggi nel Paese africano, oltre agli innumerevoli stupri, sequestri, villaggi dati alle fiamme e violenze di ogni sorta. L’ultimo attentato soltanto due settimane fa, 57 morti e 177 feriti tra cui 120 bambini, quando due donne si sono fatte esplodere all’ingresso del mercato ortofrutticolo di Madagali, nel nord-est della Nigeria.

Eugenio Palazzini

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