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Roma, 12 mag— Il deputato del partito Maori Rawiri Waititi è stato espulso dal parlamento neozelandese dopo aver definito «razzista» la retorica dell’opposizione e aver eseguito una haka, la tradizionale danza Maori resa celebre in tutto il mondo dagli All Blacks, la nazionale di rugby della Nuova Zelanda. Nella haka si roteano e si spalancano gli occhi, digrignando i denti e mostrando la lingua, battendosi il petto e gli avambracci per dare dimostrazione di potenza e coraggio.

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Il dibattito sul welfare dei Maori

Waititi ha accusato l’opposizione di incitamento al razzismo in tutta la Nuova Zelanda per via delle sue posizioni sull’assistenza sanitaria Maori. Secondo quanto riferito dal Guardian l’episodio è culminato dopo settimane di crescente dibattito, in cui il partito nazionale di opposizione ha accusato il governo di aver creato un sistema sanitario nazionale «separatista» in cui vengono favoriti i Maori, garantendo loro uno spettro più ampio di servizi.

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«Queste dichiarazioni hanno incitato razzismo e odio nei confronti dei Maori, non lo tollereremo più», ha dichiarato Waititi, parlando ai giornalisti. «La leader dell’opposizione ha costantemente preso di mira i Maori per ottenere il consenso dei suoi elettori Pākehā [i neozelandesi non Maori]».

L’espulsione dal Parlamento

Dopo aver formulato una serie di mozioni d’ordine, Waititi è stato espulso dalla Camera dall’oratore Trevor Mallard. «Nelle ultime due settimane c’è stata propaganda razzista e retorica nei confronti degli indigeni. Questo non solo è offensivo per gli indigeni, ma è lesivo della dignità di questa Camera», ha insistito Waititi. «Quando si tratta di discutere dei diritti e del punto di vista dei popoli indigeni, il dibattito deve appartenere a loro e a nessun altro», ha detto, in una seconda mozione di procedura. Quando Mallard gli ha chiesto di sedersi, il deputato Maori si è precipitato al centro del parlamento per eseguire un’haka, ed è stato successivamente espulso.

Cristina Gauri

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1 commento

  1. rettifichiamo,prego:
    i diritti ti vengono riconosciuti dalla comunità,e devono essere CONTROBILANCIATI da altrettanti doveri:
    ma come tutte le cose che riguardano due controparti,non si può lasciare ad una soltanto
    la facolta di decidere o fare e disfare a suo piacimento:
    quindi i maori NON sono gli unici qualificati a parlarne…
    differentemente quei diritti se li pagano da soli.

    e questo vale PER TUTTI,tanto per essere chiari:
    COMPRESI gay,islamici, gender,lgbt,minoranze più o meno rompiscatole..
    e femministe.

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