Tokyo, 30 apr – Stamattina, per l’ultima volta, l’Imperatore del Giappone, l’85 enne Akihito, al termine del suo regno trentennale, si è recato nei santuari del palazzo imperiale in segno di rispetto alla divinità del sole, e per pregare per le anime degli antenati. Akihito ha letto un testo in giapponese antico per annunciare l’imminente abdicazione. La cerimonia ufficiale avrà una durata breve, di appena 10 minuti, e sarà tenuta nella prestigiosa Sala dei Pini del Palazzo imperiale di Tokyo, alle 17 ora locale, le 10 in Italia.

La prima abdicazione in 200 anni: inizia l’era Reiwa

Al via quindi una due giorni fondamentale per il futuro della Casa imperiale giapponese. Imponente l’apparato di sicurezza, che vede dispiegati migliaia di poliziotti, dopo la strage dello Sri Lanka costata la vita anche a un cittadino giapponese. Tokyo assisterà alla prima abdicazione di un imperatore in 200 anni e all’accesso al trono di un nuovo Tenno, Naruhito, che porta con sé l’inizio dell’era Reiwa. L’istituto dell’abdicazione è stato attivato in Giappone per l’ultima volta nel 1817, è da allora che un Tenno non lascia il Trono del crisantemo da vivo. E infatti non esiste un percorso legislativo nella Legge sulla Casa imperiale. Dopo la richiesta di Akihito di poter lasciare il trono, con molte difficoltà il governo di Tokyo ha stabilito un percorso una tantum per l’abdicazione dell’anziano Imperatore.

Sangue di Enea Ritter

Oggi l’ultimo giorno dell’era Heisei

Oggi, 30 aprile 2019, per il sistema di datazione giapponese è l’ultimo giorno del 31 esimo anno dell’era Heisei, iniziata nel 1989 alla morte di Hirohito, il padre di Akihito e Tenno che ha regnato lungo la Seconda guerra mondiale, vivendo sulle sue spalle la sconfitta. Akihito ha dedicato una parte importante della sua attività da imperatore a visitare luoghi simbolo del passato imperialista nipponico, facendo significativi gesti di riconciliazione. In uno dei suoi ultimi interventi pubblici ha tenuto a sottolineare la sua felicità per aver regnato su un periodo scevro da guerre per il Giappone.

La cerimonia di abdicazione

Alla cerimonia prenderanno parte circa 300 personalità. Ci sarà la trasmissione in diretta da parte della televisione nazionale. I ciambellani imperiali prenderanno in consegna il sigillo privato e quello di stato portandoli nella stanza, assieme a due dei tre simboli della sovranità giapponese: la spada e un gioiello ricurvo il cosiddetto magatama. Il terzo, uno specchio legato al culto della dea del sole Amaterasu O-Mikami considerata progenitrice della Dinastia imperiale, è conservato nel Grande Santuario di Ise. La spada, che è una copia di quella conservata in un santuario nella prefettura di Mie, sarà portata in una scatola, così come il gioiello.

L’annuncio di Shinzo Abe

Sarà il primo ministro Shinzo Abe annunciare l’abdicazione, mentre Akihito farà il suo discorso finale. Alla cerimonia saranno presenti anche l’imperatrice Michiko, il futuro imperatore Naruhito e la futura imperatrice Masako, oltre a tutte le massime cariche dello Stato. I simboli imperiali saranno passati nelle mani di Naruhito la mattina seguente, il primo maggio, tra le 10.30 e le 10.40 (3.30-3.40 in Italia). Alla cerimonia parteciperà un gruppo limitato di membri maschi della casa imperiale e delle massime autorità dello stato e di governo. Non sono ammesse donne della Famiglia imperiale, ma per la prima volta potrà assistere un ministro donna, l’unica presente nell’esecutivo Abe, cioè Satsuki Katayama. I cittadini giapponesi potranno vedere dal vero la nuova coppia imperiale il 4 maggio, quando si apriranno le porte del Giardino del Palazzo. Dalle 10 del mattino (3 in Italia) Naruhito e Masako si affacceranno sei volte. Si prevede un’affluenza enorme di pubblico.

Adolfo Spezzaferro

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