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imageBruxelles 19 Mar – Maxi operazione anti-terrorismo nel cuore dell’Europa, a Bruxelles le forze speciali della polizia hanno catturato Salah Abdeslam super latitante, in fuga e “introvabile”, dagli attentati di Parigi del 13 novembre.

Quello che è oggi definito sulla stampa come la “primula rossa” del terrorismo dell’era Isis è stato ferito ad una gamba nel corso della breve sparatoria che ha preceduto la cattura anche di altri ricercati che dividevano con Salah il nascondiglio belga. Erano tutti rifugiati in un edificio di proprietà del comune di Molenbeek, area di Bruxelles quasi esclusivamente abitata da immigrati marocchini e dove si pensa che Salah abbia ideato e pianificato l’attacco a Parigi. Con Salah finiscono in manette altre tre persone accusate di essere fiancheggiatori attivi del terrorista, tra cui si conosce il nome di Amine Choukri. I blitz, quattro azioni su altrettanti possibili obbiettivi, delle teste di cuoio erano iniziati alle 16:30 e avevano coinvolto l’intera aria attorno a Rue des Quatre-vent, persino i bambini di una scuola nella zona sono rimasti bloccati nel loro aule sino ad arresti avvenuti.
In strada, raccontano i passanti, sì è sentito riecheggiare l’ultimatum delle forze dell’ordine poi l’irruzione, i colpi e la cattura di Salah.image

Rimane stupefacente constatare come, a dispetto di analisi e previsioni che volevano il super ricercato nascosto in Siria o rientrato tra le fila del califfato, Salah non si fosse mai spostato dal suo ambiente sociale in Europa, quel ambiente che risponde al nome di Molenbeek, detto Europistan, e che ad oggi rappresenta il simbolo del fallimento delle politiche di integrazione e accoglienza dell’Unione.
Un’area urbana nel cuore dell’Europa dove a dispetto delle buone intenzioni su integrazione sociale e mediazione culturale si era operata una auto ghettizzazione divenuta poi mancato controllo statale, che aveva ricreato all’ombra dei palazzi dell’istituzione europea una realtà sociale che ha funzionato da humus ideale per il proliferare della cellula, o delle cellule terroristiche di matrice islamista che si sono rese responsabili degli attacchi terroristici sul suolo europeo. Il presidente Hollande sì è complimentato con la polizia belga per l’avvenuta cattura di Salah e ha immediatamente annunciato che il super ricercato ora in manette, sarà al più presto estradato in Francia per subire il processo per l’attentato al teatro Bataclan.

imageUn particolare su tutti getta un ombra pesante sulla questione della gestione europea della cosiddetta “emergenza migranti“, particolare legato a uno dei complici di Salah, il terrorista algerino ucciso dalla polizia durante la sparatoria a Forest, Mohamed Belkiad, Salah Abdeslam lo andò a prendere in Ungheria e con lui passo il controllo della frontiera austriaca perché presentato come “migrante” sotto falso nome e come “falso migrante” ebbe la libertà di occuparsi della logistica degli attacchi.

Alberto Palladino

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