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Manchester-Liverpool, scontri all’Old Trafford. Com’era la storia del modello inglese?

by Stefano Casagrande
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manchesterManchester, 18 mar – Che il modello inglese con gli stadi popolati solo da famigliole festanti senza nessun tipo di tensione sia un mito giornalistico non è una novità. L’ultimo episodio è di ieri, in occasione dell’ottavo di finale di Europa League tra Manchester United e Liverpool. In campo la partita finisce 1-1 e premia il Liverpool che aveva vinto la prima gara 2-0.

Sugli spalti invece vince il fair play. Se all’andata erano stati i sostenitori dei Red Devils a finire sotto l’occhio dei media a causa di canti che avevano come oggetto la tragedia di Hillsborough al ritorno sono i ragazzi di Liverpool a tentare il numero. “Circa una dozzina di sostenitori ospiti si trovava nel settore di casa quando hanno esposto una bandiera del Liverpool scatenando la reazione dei tifosi di casa” dichiara James Pearce, reporter di Liverpool Echo. Mentre la rissa degenerava e intervenivano stewart e poliziotti gli scousers avrebbero inneggiato a loro volta al disastro di Monaco del 1958.

Jim Liggett, responsabile della sicurezza per il match, ha dichiarato che in totale sono state arrestate 5 persone per gli incidenti, mentre la UEFA sta vagliando le posizioni dei due club che devono rispondere di lancio di oggetti dei rispettivi fans, canti ‘illeciti’, ritardo del calcio d’inizio e utilizzo di fumogeni. Una sentenza dovrebbe arrivare già domani, 19 marzo. Alla faccia del modello inglese.

Stefano Casagrande

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5 comments

Jude 19 Marzo 2016 - 12:16

Parlate di cose che conoscete, che del calcio inglese non sapete proprio un cazzo.

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Felix 19 Marzo 2016 - 5:28

si,con la differenza che appena hanno iniziato è subito intervenuta la polizia arrestato tutti e col cazzo che andranno per un po’ allo stadio….Se accadeva qua finivano di picchiarsi tra loro per darsele con la polizia e ci scappava il ferito o il morto…
Non fate disinformazione e sparate “cavolate” in Inghilterra non puoi neanche pensarci a fare il violento allo stadio che oltre la galera non ci vai per un po’ se ti va bene e non ti allontanano per sempre dagli stadio.

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K 19 Marzo 2016 - 5:53

Imbarazzante come ci siano persone (chiamarli giornalisti mi sembra eccessivo) che parlano a vanvera anche su argomenti su cui basterebbe informarsi un po’ per fare il proprio lavoro come si deve.

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LeedsInFirenze 20 Marzo 2016 - 9:29

ma sanno.una benemerita s–a sti giornalisti che si gongolano quando possono riempirsi la bocca su cose che non conoscono

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Daniel 21 Marzo 2016 - 12:10

ve lo siete inventati voi sto benedetto “Modello Inglese”, in Inghilterra non sanno neanche cosa sia, ogni weekend i tifosi si beccano lontano dallo stadio e se ne danno si santa ragione, e i giornalisti inglesi lo sanno benissimo ma non lo scrivono per non intaccare l’immagine che è stata creata dagli altri paesi alla loro nazione, qui in Italia come si tirano 2 sassi fate la gara a chi lo scrive prime, e cogliete sempre l’occasione per spuattanare il nostro paese. All’estero ci ridono dietro perchè ci sputtaniamo da soli facendoci passare per degli animali… SVEGLIATEVI SUCCEDONO OVUNQUE STE COSE !

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