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Roma, 30 giu – Vladimir Putin è sicuro: i vaccini russi sono sicuri, quelli occidentali come Astrazenca e Pfizer non del tutto. “Grazie a Dio nessuna situazione tragica è stata riportata in Russia dopo la vaccinazione, come invece è accaduto dopo l’uso di AstraZeneca o Pfizer“. E’ quanto dichiarato dal presidente russo durante la linea diretta con il Paese. “Ormai più di venti milioni di russi, circa ventitré milioni, sono stati vaccinati contro il coronavirus. E vediamo che va tutto bene”, dice Putin.



Putin difende così i vaccini russi. Ma la campagna non decolla

Una presa di posizione che arriva in un momento in cui la Russia è alle prese con un aumento dei contagi: oltre 21mila nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore. Al contempo la campagna vaccinale non è decollata, soprattutto a causa del forte scetticismo da parte dei cittadini. Buona parte della popolazione russa difatti non intende vaccinarsi. Stando a un sondaggio del Levada Center, effettuato però lo scorso aprile – dopo che il 23 marzo il Cremlino annunciò la vaccinazione di Putin – il 62% dei russi affermava di non volersi vaccinare. Mentre il 56% non temeva affatto di contrarre il Covid. A quanto pare la sfiducia è tuttora dominante.

Non a caso il ministro della Sanità, Mikhail Murashko, ammette che la “situazione è tesa, soprattutto nelle grandi città”, per quanto abbia riscontrato un “aumento significativo” del tasso di vaccinazione. Per l’esattezza in Russia hanno ricevuto almeno una dose di vaccino anti Covid 22,2 milioni di persone, su una popolazione totale di 146 milioni. E soltanto il 12% dei cittadini ha ricevuto entrambe le dosi. Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, dice adesso che “non sarà possibile” per la Russia centrare l’obiettivo prefissato di immunizzare il 60% entro il prossimo ottobre.

“No alla vaccinazione obbligatoria”

Per questo ora Putin prova a imprimere un’accelerata e a convincere gli scettici. “La vaccinazione è l’unica via per uscire dalla pandemia”, dice il presidente russo. “Spero che i pregiudizi sui vaccini in Russia spariscano presto e che la campagna vaccinale proceda”. Il leader russo di dice poi convinto “che alla fine raggiungeremo l’immunità di gregge, di cui stiamo parlando, anche grazie al processo di vaccinazione attiva, e le scuole, gli istituti di istruzione superiore, le piccole e medie imprese e le nostre grandi aziende lavoreranno normalmente”. Putin evita poi di addentrarsi sulla polemica che imperversa attorno al laboratorio di Wuhan e sulla questione dell’origine del virus, definendola “irrilevante”. Ciò che conta in questo momento, ribadisce, è salvaguardare la salute pubblica. In ogni caso Putin si dice contrario alla vaccinazione obbligatoria. “Ho già detto che non sostengo la vaccinazione obbligatoria. E continuo ad aderire allo stesso punto di vista”.

Eugenio Palazzini



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