Roma, 10 giu – Il presidente della Federazione Russa, Vladmir Putin, è intervenuto sulla questione Afghanistan, invitando gli americani a farsi carico della ricostruzione del Paese. Infatti, solo nell’estate scorsa gli Stati Uniti hanno abbandonato l’Afghanistan dopo una occupazione ventennale ed un lungo conflitto militare.

Le parole di Putin

Come riportato dall’agenzia di stampa russa Tass, in un colloquio con il presidente del Turkmenistan, Serdar Berdimuhamedov, Putin si sarebbe espresso in questo modo: «Gli Stati Uniti e i loro alleati si devono assume la responsabilità e i costi della ricostruzione dell’Afghanistan dopo la guerra». Secondo il premier russo, la presenza degli Usa «ha portato il Paese a un punto critico». Un invito che suona in realtà come un’accusa per le devastazioni che gli statunitensi avrebbero arrecato all’Afghanistan.

Ricordiamo che gli americani avevano invaso l’Afghanistan nell’ambito della cosiddetta guerra al terrorismo, insieme a vari Stati Nato fra cui anche l’Italia. Le ostilità erano cominciate nel 2001, dopo l’attentato dell’11 settembre. Nel maggio dell’anno scorso, il Presidente degli Stati Uniti, Biden aveva annunciato il ritiro delle truppe. Ritiro che è avvenuto l’estate seguente, con il ritorno al potere dei Talebani.

L’impegno di Mosca per l’Afghanistan

Putin ha continuato confermando l’impegno russo, di concerto con il Turkmenistan, per la ricostruzione postbellica dell’Afghanistan, al fine di garantire «stabilità e sicurezza», oltre a «risolvere gravi problemi socioeconomici e neutralizzare le minacce provenienti dal territorio afghano». Un appoggio che passa anche dal riconoscimento del regime talebano. La Russia, insieme a Turkmenistan, Cina e Pakistan, è infati una delle poche nazione ad intrattenere rapporti diplomatici con i Talebani.

È quantomeno curioso notare come gli afghani siano passati dal ricevere il sostegno americano in funzione antisovietica, durante la guerra che li ha contrapposti all’Urss dal 1979 al 1989, per poi venire invasi dagli stessi americani, e infine ricevere aiuto proprio dei russi.

Michele Iozzino

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta