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Hmeymim, 11 dic – È stata una visita lampo, a sorpresa e non annunciata quella del presidente russo Vladimir Putin in Siria, nella base militare di Hmeymim. Qui ha dato l’ordine ufficiale del ritiro del gruppo aereo delle truppe russe dalla Siria. Alla base di Hmeymim, che si trova nel governatorato di Latakia, era presente anche il presidente siriano Bashar al Assad, oltre al ministro della difesa russo Serghiei Shoigu.



Secondo quanto riporta la Tass, l’agenzia di stampa russa, Putin ha dichiarato che la Russia è pronta a dare un nuovo colpo ai terroristi qualora questi tornassero ad alzare la testa e a minacciare la pace in Siria. “Li attaccheremo con una forza che non hanno mai visto“, ha riferito il leader del Cremlino ai soldati russi di stanza in Siria.

Già nel 2016 Putin aveva deciso di ritirare gran parte dell’esercito russo in Siria, visti i successi ottenuti nella lotta al terrorismo. Oggi si compie un altro passo, anche se la Russia non smetterà di fornire armamenti a Damasco e di addestrare il personale militare siriano. Putin ha dichiarato che i soldati russi tornano in patria vittoriosi.

Putin, dopo la visita lampo alla base di Hmaymim, ha proseguito per il Cairo, dove era in programma la sua visita ufficiale al presidente egiziano Abdel Fatah Al Sisi. I due discuteranno dell’impegno dei due Paesi a rafforzare le loro relazioni storiche e strategiche.

Anna Pedri

 

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2 Commenti

  1. Putin è un vero Statista, nel senso che fa bene gli interessi del suo Popolo e della sua Patria.
    Ci vorrebbe un Putin in ogni paese europeo.

  2. ..le ”divinità” hanno benedetto il popolo russo con l’avvento di Putin…Solo pochi anni fa, la Russia era completamente prostrata..ora è risorta ed è un gigante tra le nazioni…

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