Il Primato Nazionale mensile in edicola

Eindhoven, 27 gen – A Eindhoven, Olanda, i problemi della cittadinanza devono essere talmente pochi e la qualità della vita talmente alta che Marjolein Senden, consigliere comunale del PvdA, ha proposto di sostituire i cartelli stradali raffiguranti figure umane con altri raffiguranti donne. L’idea è venuta dal confronto con la città di Ginevra, Svizzera, dove la metà esatta dei segnali stradali – strisce pedonali, lavori in corso – sono stati rimpiazzati con figure femminili per mantenere una giusta ratio sulla parità di genere. “Metà della popolazione olandese è costituita da donne, perché non rappresentarle?”.

Il parere contro

La proposta ha incontrato il plauso planetario di femministe e progressisti, ma ha anche incontrato alcune resistenze. Tra queste, quella della piattaforma online Crow, specializzata in infrastrutture, traffico e sicurezza. Crow si è dichiarata contraria alla proposta: c’è il rischio che qualcuno travisi i segnali stradali, con conseguenze anche tragiche.

Conseguenze tragiche

Secondo il regolamento dei segnali stradali olandesi, infatti, le figure umane disegnate sui cartelli devono essere gender neutral; non devono cioè assomigliare né a un uomo né a una donna. Devono essere semplici omini stilizzati. Anche l’HR Groep, l’azienda che si colloca tra i maggiori produttori di segnali stradali in Olanda, sostiene l’importanza di mantenere l’uniformità per garantire la comprensione universale della segnaletica, anche in vista di una futura espansione del mercato delle auto a guida automatica. Le conseguenze di una cattiva interpretazione dei disegni posti sui cartelli da parte dei dispositivi di lettura delle auto potrebbero essere disastrose.

Poco senso pratico

Per nostra natura noi donne tendiamo a essere poco pratiche: così, il portavoce del Consiglio Nazionale delle Donne Annelies Vethman, a cui evidentemente stanno più a cuore le questioni di genere rispetto a quelle di sicurezza, ha accolto e approvato con entusiasmo la proposta, criticando le reazioni negative apparse sui social: “In Svizzera la parità di genere è più in alto nell’agenda politica, e noi tutti possiamo imparare qualcosa da questo”. Il consigliere Senden è sbalordita dalle critiche ricevute dal popolo social: “Si tratta solo di una piccola misura che contribuirebbe a sottolineare la parità tra uomo e donna”.

Cristina Gauri

1 commento

  1. Il software della mia auto riconosce i cartelli STANDARD e se ne FOTTE di Froci , lesbiche ed
    altri ANORMALI , il SW non ha sesso , ma se cambi i cartelli per i tuoi pipponi LGBTHILMNO….e
    chi più è frocio …. NON attiva i sistemi di sicurezza ……

    CRETINA ! vuoi finire sotto un’ auto “intelligente” grazie ai tuoi merdosi cartelli ?????

    a proposito di svizzeri …. dalle mie parti dire “ma sei svizzero???” significa che NON SEI NORMALE ….. non ti comporti COME tutti gli altri ….

Commenta