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sondaggioLondra, 30 gen – La statua di Cecil Rodhes non si tocca. A quanto pare, per battere il politicamente corretto è sufficiente un po’ di grana. Anche se la versione ufficiale tende a dare priorità all’ondata di messaggi ricevuti affinché la statua rimanga al suo posto. Questa, infatti, è stata la spiegazione dell’Oriel College di Oxford in merito alla decisione di non rimuovere il monumento dello statista, discusso per il suo passato coloniale, dalla facciata principale dell’edificio.

La vicenda, della quale ci eravamo occupati nel dicembre scorso, nasce dalla riuscita campagna #RhodesMustFall, lanciata in Sud Africa e poi rimbalzata fino al cuore del Regno Unito. Stavolta, però, qualcosa si è messo di traverso. Probabilmente, qualcosa come 100 milioni di sterline in donazioni che il college avrebbe rischiato di perdere qualora la decisione fosse stata differente, secondo quanto riporta The Guardian. “Dopo un’attenta riflessione – recita una nota – l’amministrazione del college ha deciso che la statua debba rimanere al suo posto e che verrà dotata di una chiara contestualizzazione storica che spieghi le ragioni della sua presenza”. La decisione, giunta giovedì, segue ad un intenso dibattito che l’università aveva inteso avviare in seguito alla protesta: “Abbiamo ricevuto un’enorme quantità di input, inclusi commenti da studenti ed accademici, ex studenti, eredi, sondaggi nazionali e studenteschi e un’ulteriore petizione, ma anche oltre 500 opinioni messe per iscritto e indirizzate al college”.

La statua, dunque, resta dov’è, mentre ai promotori della campagna, tra i quali Brian Kwoba, non resta che qualche dichiarazione a margine: “Cecil Rodhes è l’Hitler del Sud Africa. Chi approverebbe una statua di Hitler?”. Secondo Kwoba, la Gran Bretagna non avrebbe per nulla messo da parte il suo passato imperiale. E probabilmente non ha tutti i torti: a dargli ragione, infatti, è un sondaggio reso noto ancora una volta dal noto quotidiano inglese di matrice liberal secondo il quale ben il 44% della popolazione britannica è orgoglioso del passato coloniale, un dato sul quale il giornale non ha fatto mancare la sua ironia (“Bring me my Star Wars box set. No, not that empire. The British empire. The wha’? The British empire. Oh, that. The sun-never-set one? Exactly. A fifth of the world’s population were governed by us at our 1922 peak, over a quarter of the world’s terra firma”). Eppure, sempre secondo il sondaggio di YouGov a cui si riferisce la testata , non solo il 44% degli britannici è orgoglioso del colonialismo ed il 43% pensa che l’impero sia stato una buona cosa (a fronte di una percentuale di contrari che si attesta a circa il 20%), ma è stato ben il 59% a dire no alla rimozione della statua di Rodhes, contro un misero 11% favorevole e un 29% di incerti.

Emmanuel Raffaele

 

 

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