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Roma, 23 giu – Alta tensione nel Mar Nero, dove una nave da guerra della Russia avrebbe sparato colpi di avvertimento contro un cacciatorpediniere britannico. Usiamo il condizionale perché, come spieghiamo a breve, il governo di Londra nega l’episodio. Ricostruiamo allora quanto possibile stando alle informazioni che abbiamo.



Russia, spari a nave inglese. La versione di Mosca

Il ministero della Difesa di Mosca ha fatto sapere che un cacciatorpediniere HMS Defender delle forze navali britanniche, stamani ha violato i confini marittimi russi nel Mar Nero, presso Capo Fiolent (in Crimea, ndr). Di conseguenza una nave da guerra russa avrebbe aperto il fuoco, di avvertimento appunto.

E stando a quanto riferito dal ministero russo, anche un caccia di Mosca Su-24M ha effettuato un bombardamento d’avvertimento contro la nave britannica. Sempre secondo la Difesa russa, la nave britannica è stata avvisata per tempo che sarebbe stato aperto il fuoco, nel caso in cui avesse violato le acque territoriali russe. “Alle 12:23 le azioni combinate della flotta del Mar Nero e delle forze di frontiera dell’FSB hanno costretto l’HMS Defender a lasciare le acque territoriali della Federazione Russa”.

La versione britannica

La versione del ministero della Difesa britannico è però del tutto diversa. Londra ha infatti negato che vi siano stati colpi di avvertimento da parte della nave russa contro il cacciatorpediniere della Royal Navy. Un portavoce del ministero britannico ha fatto sapere inoltre che la nave inglese “stava conducendo un innocente transito in acque territoriali ucraine nel rispetto del diritto internazionale“. Al contrario secondo il Cremlino il cacciatorpediniere sarebbe penetrato per 3 chilometri in acque russe.

Intanto sull’episodio è intervenuto anche il governo ucraino. Il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba, parla di mossa aggressiva e provocatoria da parte di Mosca. “Una chiara prova a sostegno della posizione dell’Ucraina: le azioni aggressive e provocatorie della Russia nei mari Nero e Azov, la sua occupazione e militarizzazione della Crimea, rappresentano una costante minaccia per l’Ucraina e gli alleati”.

Cosa è successo davvero

Come sono andate allora le cose? Semplicemente sembra chiaro che la nave britannica sia entrata in acque che Mosca considera russe, ma che Londra non riconosce come tali perché ritiene la Crimea territorio ucraino. Resta il mistero dei colpi di avvertimento, viste le opposte versioni.

Ma non è tutto, perché nel frattempo il ministero della Difesa russo ha convocato l’attaché militare presso l’ambasciata britannica a Mosca. “In relazione alla violazione del confine di stato della Federazione Russa da parte di un cacciatorpediniere della marina britannica, l’addetto alla difesa presso l’ambasciata britannica a Mosca è stato convocato presso il ministero della difesa russo”, si legge in una nota riportata dall’agenzia Tass.

Eugenio Palazzini



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