Esercito sirianoDamasco, 14 giu – L’aviazione siriana ha effettuato attacchi aerei intensivi sulle postazioni e sui convogli dell’Isis nella provincia di Raqqa. Nell’offensiva, portata avanti anche nella campagna ad est di Aleppo, l’esercito di Assad ha distrutto numerosi mezzi militari dei jihadisti. A riferirlo è l’agenzia siriana Sana, che ha precisato inoltre come le forze armate di Assad, in collaborazione con gli alleati sul campo, siano riuscite ad avanzare nel deserto di Badyia, stabilendo il controllo sull’area dell’Ark Triangle, sulle colline circostanti e sulla Third Station nella provincia di Homs. L’esercito siriano ha inflitto forti perdite di uomini e di armi ai terroristi, che prima di fuggire hanno fatto saltare alcuni pozzi di petrolio. Metodo purtroppo già utilizzato dall’Isis anche in altre zone della Siria.

Si tratta di una grande offensiva contro lo Stato islamico da parte dell’esercito siriano, che avanza così verso Raqqa, la capitale del sedicente califfato. Dopo aver liberato la cittadina strategica di Rusafa, le truppe di Assad hanno riconquistato tutta la parte occidentale della provincia e dopo tre anni e mezzo hanno raggiunto Tabqa e le linee tenute dai curdi del SDF.

Intanto l’Onu ha denunciato oggi i raid della Coalizione anti-Isis (a guida statunitense) su Raqqa, che avrebbero causato secondo le Nazioni Unite una “sconvolgente perdita di civili”. Secondo le stime Onu i raid americani avrebbe costretto 160 mila civili a fuggire dalle zone controllate dai terroristi.

Eugenio Palazzini

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