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Roma, 13 mag – I ribelli, così come vengono definiti da buona parte dei media internazionali, mostrano nuovamente in Siria il loro volto umano e tollerante. Mentre l’esercito di Assad continua ad avanzare verso la sacca di Idlib, vasta area ancora occupata da vari gruppi terroristici, un attacco missilistico è stato sferrato ieri contro il villaggio cristiano di Al-Sekelbiya, nel nord-ovest della repubblica araba.

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“In Siria il villaggio cristiano di Al-Sekelbiya ieri è stato colpito da un attacco missilistico. Jessica, Bashar, Angy, Suheir (età 6-10 anni) e la catechista M’kashkash sono stati trucidati durante una lezione di catechismo. Altri sei bambini sono stati feriti”. E’ quanto riferito dalla fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, la quale ha specificato che le agenzie locali parlano di attacco da parte di “gruppi terroristici”.

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I jihadisti infatti continuano a violare l’accordo di de-escalation che dovrebbe garantire, nell’area in cui è avvenuto il lancio di missili, una temporanea tregua. Invece proseguono nel lancio di razzi contro i villaggi nella campagna di Hama e anche oggi hanno provocato un morto e cinque feriti, tutti civili. Alcune case sono state distrutte dai missili e l’esercito siriano ha risposto agli attacchi, come riferito dall’agenzia statale Sana, distruggendo molte piattaforme di lancio dei terroristi.

Eugenio Palazzini

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