Lubiana, 3 giu – Oggi 1,7 milioni di sloveni sono chiamati alle urne per le elezioni politiche anticipate. Favorita l’opposizione del Partito democratico sloveno (Sds) guidata dal 59enne ex premier Janez Jansa. Gli ultimi sondaggi della vigilia davano i conservatori dell’Sds al 25% circa, seguiti dalla Lista civica di Marian Sarec al 13% e dal Partito socialdemocratico (Sd) al 12%. L’alto numero di indecisi – circa il 40% – farà la differenza e non si escludono sorprese. Gli avversari di Jansa criticano l’ex premier per le sue posizioni anti-immigrazione, vicine a quelle del premier ungherese Viktor Orban, che avrebbe indirettamente finanziato la campagna elettorale dei conservatori tramite ambienti a lui vicini.
A tenere banco nella campagna elettorale proprio la questione immigrazione, ma anche le privatizzazioni delle compagnie statali, la riforma della sanità pubblica e l’aumento delle pensioni.
Dei 90 deputati del parlamento di Lubiana due rappresentano le comunità nazionali italiana e ungherese. I seggi resteranno aperti fino alle 19 (stessa ora italiana) e i primi risultati ufficiali si avranno nel giro di un paio d’ore.
La crisi di governo che ha portato al voto è stata innescata dalla Corte suprema che ha invalidato il referendum sul progetto per il raddoppio della tratta ferroviaria Divaccia-Capodistria, portando alle dimissioni di Miro Cerar, dopo quattro anni di governo di centrosinistra.

1 commento

  1. Pure la piccola slovenia, che fra l’altro occupa il territorio della Capodistria indegnamente, dopo anni di centro sinistra non sopporta l’immigrazione poiché la feccia variegata che arriva provoca solo casini e delinquenza……..ma questo la boldrina e saviano dai loro attici dorati non lo capiscono oppure in modo infame fanno finta di non capirlo…….

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