Il Primato Nazionale mensile in edicola

Mosca, 23 mar – Un team di esperti dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, arriverà in Russia il 10 aprile per controllare i test del vaccino Sputnik V. Lo ha reso noto il ministro della Salute russo Mikhail Murashko. Qualcosa dunque si muove, dopo che pochi giorni fa la Commissione Ue aveva ribadito che nella lotta alla pandemia all’Europa non sarebbe servito il vaccino russo.

“Team di esperti dell’Ema il 10 aprile in Russia per controllare i testi dello Sputnik”

“Un team di esperti dell’Ema arriverà il 10 aprile per controllare i test clinici condotti nel nostro Paese”, ha detto Murashko in una riunione del governo sulle questioni relative alla vaccinazione, a quanto riporta l’agenzia russa Tass. L’11 agosto 2020 la Russia ha registrato il primo vaccino al mondo contro il nuovo coronavirus. Il vaccino, denominato Sputnik V con chiaro riferimento al primo satellite artificiale mandato in orbita intorno alla Terra, è stato sviluppato dall’Istituto di epidemiologia Nikolai Gamaleya di Mosca. È un vaccino vettore basato sull’adenovirus umano.

Oggi Putin si vaccina con il siero russo

Proprio oggi è prevista la vaccinazione del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Ieri il leader russo ha replicato duramente alle parole del commissario Ue al Mercato interno Thierry Breton, che aveva dichiarato che l’Europa non avrà bisogno dello Sputnik. “Noi non imponiamo niente a nessuno, ma quando sentiamo certe dichiarazioni da alti funzionari, allora viene da chiedersi quali interessi stiano proteggendo e rappresentando queste persone, gli interessi dei cittadini dei Paesi europei? Cosa stanno facendo? Attività di lobby? E per giunta stanno anche imponendo sanzioni contro di noi”, ha detto il presidente russo. “Lasciateli fare quanto pensano sia necessario e opportuno per adempiere ai compiti che devono affrontare”, ha concluso Putin.

Senza l’ok dell’Ema lo Sputnik non può essere usato nella Ue

In base a un accordo tra il Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif) e la società italo-svizzera Adienne Pharma & Biotech, lo Sputnik V sarà prodotto nello stabilimento italiano di Caponago, Monza. Tuttavia il suo utilizzo nella Ue è impossibile fino a quando non sarà certificato dall’Ema. La visita ispettiva dell’Agenzia è dunque il primo passo verso una possibile approvazione del siero russo.

Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta