Roma, 5 lug – Cristiani sotto attacco in Burkina Faso. A Bourasso, località nel nord-ovest della nazione africana nei pressi della città di Dédougou, un gruppo di uomini armati ha aperto il fuoco nel cortile di una chiesa uccidendo 22 persone. Il drammatico bilancio delle vittime è però purtroppo ancora provvisorio, considerato il numero imprecisato di feriti. Fonti locali parlano di oltre 30 morti. Le vittime sono in gran parte fedeli cristiani, ma vi sarebbero anche fedeli di religioni tradizionali africane.

“I terroristi sono arrivati in moto al villaggio di Bourasso domenica 3 luglio intorno alle 17, poi sono partiti senza fare niente, ma sono rientrati durante la notte, minacciando i paesani nel cortile davanti alla chiesa”, ha raccontato alla Fondazione Pontificia uno dei sopravvissuti. “Siamo terrorizzati. È davvero un caos“, ha detto un sacerdote della cattedrale di Nouna, situata a 20 km da Bourasso. “Qui, quando ci alziamo, sappiamo di essere vivi, ma non sappiamo se saremo ancora vivi la sera”.

Burkina Faso, strage di cristiani. Chi sono i terroristi

I terroristi che hanno preso di mira i fedeli davanti alla chiesa molto probabilmente sono jihadisti. Gli stessi attentatori avrebbero attaccato il villaggio di Bourasso per due volte consecutive nella stessa giornata di domenica, sparando indiscriminatamente a uomini, donne e bambini. Ricordiamo che da ormai sette anni il Burkina Faso è finito in una spirale di violenza brutale, con gruppi jihadisti affiliati ad Al-Qaeda e all’Isis che hanno provocato migliaia di morti in attentati e quasi due milioni di sfollati.

Secondo Mahmadou Issoufou, ex presidente del Niger e oggi mediatore in Burkina Faso per la Comunità economica dei Paesi dell’Africa occidentale (Cedeao), ritiene che in questo martoriato Paese le autorità governative controllino ormai appena il 60% del territorio nazionale. Il restante 40% è letteralmente fuori controllo. A metà giugno, uomini armati hanno attaccato un altro villaggio, quello settentrionale di Seytenga, uccidendo 50 civili. Un attentato, quest’ultimo, considerato il più sanguinoso della storia recente del Burkina Faso.

Eugenio Palazzini

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