Stoccolma, 13 nov – Lo Swedish Inheritance Fund, un fondo di denaro che raccoglie le eredità delle persone che muoiono senza lasciare un testamento o senza una famiglia che erediti la loro ricchezza, ha approvato una sovvenzione di 1,7 milioni di corone svedesi alla MUMS Cultural Association, un’organizzazione che prepara  spettacoli con il gruppo Among Dragons and Drag Queens a Stoccolma – transgender che fanno spettacoli per bambini.

Favole “travestite”

Secondo chi le variopinte drag queen che lo organizzano e che amano molto raccontare favole ai bambini, “il progetto presenterà le sue fiabe all’interno di biblioteche, ma anche in altri contesti”. Non solo: le drag queen organizzeranno anche workshop che insegneranno ai bimbi come esibirsi e financo a organizzare i propri eventi da drag queen “instradandoli” verso il percorso del trasvestitismo. Se pensate che sia qualcosa ancora molto distante da noi, ricordiamo che già a giugno, qui in casa nostra e per la precisione ad Alessandria, ai bambini le due drag queen Vera Aloe e Carla Stracci, raccontavano (indottrinavano) i bambini con due belle favole sull’identità di genere.  In Inghilterra, invece, si è arrivati allo step successivo, con il travestito in questione che insegna ai bambini le più comune mosse del twerking, una danza molto in voga tra gli afroamericani e che mima movenze sessuali piuttosto esplicite. Ogni altro commento è superfluo.

Lo sconcerto in America

La Big League Politics, un’associazione americana, alla  notizia ha gridato allo scandalo, sostenendo che questi incontri e corsi “esporranno i bambini al transgenderismo”, mentre il sito internet Breitbart News, sempre americano, ha stigmatizzato il pericolo che potrebbero correre questi bambini, precocemente sessualizzati ed esposti a realtà di non facile comprensione.

Le favole “drag” ai bimbi immigrati

L’associazione di drag queen “narratrici” di  favole Among Dragons and Drag Queens già a dicembre aveva organizzato un evento in cui leggevano fiabe ai bambini immigrati appena arrivati in Svezia. Secondo le drag queen l’evento è stato “un po’ più magico del solito, dato che la maggior parte dei bambini non parlava svedese. Con l’aiuto di colori, glitter, trasformazioni personalizzate e ripetizione delle parole, tutti i bambini hanno potuto seguire le favole”. Inutile dire che un bambino, per di più appena arrivato in un paese straniero, di tutto ha bisogno fuorché che di un gruppo di energumeni vestiti da Wanda Osiris che gli raccontano fiabe in una lingua incomprensibile. Più che di fiabe, per quei poveri bambini, si sarà trattato di storie dell’orrore.

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. Beati coglioni svedesi che hanno soldi da buttare !!!!

    Ma , siamo sicuri che POSSANO gettare danari ?
    disabili assistiti ? nema problema ? abbattute le barriere architettoniche ? cosa fanno per i ciechi ?
    ( mi fermo per non scocciare)

    Forse pensano ai falsi problemi per evitare quelli VERI …. sarà per quello che è il paese col PIU’ ALTO NUMERO
    DI SUICIDI !
    Magari disabili etc li ELIMINANO stile Nazi ….. così avanzano soldi per le cazzate …. tanto sono “inutili” …..
    Sieg Heil IKEA !

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