Colombo, 21 apr – E’ Pasqua di sangue nell’antica isola di Ceylon. Il drammatico bilancio delle vittime in Sri Lanka, causato dall’esplosione simultanea di una serie di bombe, si è aggravato: i morti sarebbero 207, di cui 35 stranieri. I feriti, molti dei quali gravi, sono circa 500.

Nella nazione asiatica a maggioranza buddhista, i cristiani sono il 7,8% della popolazione, la gran parte dei quali cattolici. Come riferito da fonti del ministero degli Esteri, “l’Unità di crisi della Farnesina è al lavoro per effettuare verifiche sugli attacchi in Sri Lanka”, per capire se tra le vittime vi sono cittadini italiani. Stando a quanto riferito da Khaleej Times, quotidiano degli Emirati Arabi Uniti, tra le vittime vi sarebbero cittadini americani, britannici e olandesti.


Gli stranieri uccisi soggiornavano nei tre alberghi a cinque stelle colpiti dalle esplosioni: Cinnamon Grand, Kingsbury e Shangri-La, tutti situati nel centro della capitale Colombo. Mentre le autorità hanno esortato la popolazione a restare chiusa in casa, il governo dell’isola ha convocato una riunione di emergenza. “Stiamo cercando di individuare chi è all’origine di questi attacchi”, ha dichiarato il presidente dello Sri Lanka, Maithripala Sirisena, chiedendo ai cittadini di mantenere la calma. Al momento non è pervenuta alcuna rivendicazione da parte di gruppi terroristici.

Aggiornamento ore 15:30: Il tragico bilancio delle vittime è salito a 207 morti, di cui 35 stranieri, e 450 feriti. Tra gli stranieri uccisi vi sarebbero cittadini britannici, olandesi, americani, un cinese e un portoghese. Il governo dello Sri Lanka ha imposto il coprifuoco fino a domani mattina alle 6. Il ministero della Difesa cingalese ha precisato che gli attacchi sono stati causati da un unico gruppo terroristico di “estremisti religiosi”. Sette persone sono state arrestate.

Eugenio Palazzini

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